MATRIMONI, UNA VOCE CONTROCORRENTE: AIUTI CI SONO STATI E STAGIONE SARÀ TOP


L’AQUILA – Nel settore wedding, che ha protestato nelle ultime settimane invocando l’agognata ripartenza, c’è una voce controcorrente. È quella di Gianluca Sordini, gestore del Monastero Fortezza Santo Spirito, a Ocre (L’Aquila), location esclusiva di matrimoni che in quindici anni è diventata crocevia di turisti stranieri e gourmand anche grazie alla collaborazione con lo chef stellato Marcello Spadone.

“La primavera torna sempre, i vaccini vanno avanti, i contagi si riducono”, dice con ottimismo Sordini, che a fine maggio ospiterà la prima di circa 30 cerimonie previste per il 2021, nel quale non si tornerà ai livelli del 2019, ammette, ma si invertirà la rotta rispetto allo scorso anno quando di matrimoni se ne sono celebrati appena quindici.

“Le linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali approvate dalla Conferenza delle Regioni, che contengono anche le regole per la ristorazione e le cerimonie, consentono di svolgere regolarmente i matrimoni” dice, “si è finalmente compreso che se cento persone in tuta per fare sport potevano stare insieme, era possibile anche se vestiti eleganti”.

“Oltre alle misure previste come la misurazione della temperatura all’ingresso e il registro degli ospiti da conservare per 14 giorni, noi faremo per ulteriore scrupolo il test a tutti i dipendenti, stiamo allestendo la cartellonistica con tutte le precauzioni da adottare, e dalle coppie di sposi ci faremo indicare chi tra i propri invitati è stato vaccinato, chi ha fatto il tampone e chi è stato contagiato dal Covid ed è guarito”, aggiunge.

“Abbiamo rinviato i matrimoni previsti a maggio, ma durante l’inverno abbiamo avuto molte prenotazioni sia per agosto e settembre, sia per l’anno prossimo”, spiega poi Sordini, che si dice soddisfatto del trattamento ricevuto dallo Stato: “Io l’ho sentito vicino, i miei camerieri hanno percepito i sostegni regolarmente, io avendo avuto un grande calo di fatturato ho avuto ristori, contributi a fondo perduto, credito d’imposta e garanzia statale per l’accesso al credito. Per le possibilità che ha l’Italia, che non è la Svizzera o la Germania, la risposta è stata adeguata!”.

E per il post-Covid le previsioni sono ottimistiche: “Gli indicatori del nostro sito internet sono impazziti, si prospetta una stagione grandiosa, quello che mi domando piuttosto è se il nostro territorio sia pronto e se gli amministratori percepiscano questa cosa”.

“Cosa mi sento di dire ai miei colleghi che protestano? Li capisco”, ammette, “ma non credo che il piagnisteo aiuti. Solidarizzo con loro, soprattutto con chi si trova in difficoltà non per colpa sua”. E poi, “ognuno ha la sua situazione e c’è anche un aspetto legato a fortune e sfortune, chi come me è stato colpito dalla pandemia dopo 15 anni di attività magari ha una capacità diversa rispetto a chi ha aperto da due anni. Riguardo agli aiuti poi bisognerebbe vedere quanto si fattura, come si trattano i dipendenti, se si è dei buoni pagatori, ecc.”.

Insomma per Sordini “si ripartirà col botto, è come una molla che s’è caricata!”. (m.sig.)

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