MONASTERO FORTEZZA DI SANTO SPIRITO, LA LOCATION PER MATRIMONI A L’AQUILA CHE PIACE AGLI STRANIERI


L’AQUILA – Vengono dall’Inghilterra, da Dubai, dall’America, e persino da Shanghai. Oltre ovviamente che dall’Italia. Il Monastero Fortezza di Santo Spirito, a Ocre (L’Aquila), non ha praticamente confini. La struttura, gioiello dell’architettura medioevale, da diversi anni è divenuta punto di riferimento come location per matrimoni speciali. Eleganti, raffinati e unici, come unica è la struttura densa di storia. Il monastero costituisce il primo insediamento cistercense nella vallata aquilana.

“Il monastero è il recupero di un bene monumentale che era chiuso prima del mio arrivo nel 2006 – ricorda a Virtù Quotidiane Gianluca Sordini che gestisce la struttura insieme alla moglie Cristina Fidanza, e allo chef stellato Marcello Spadone, del ristorante La Bandiera di Civitella Casanova (Pescara) – . Oggi è un’eccellenza che va ben oltre i confini regionali, perché trovare una struttura di questo pregio, con il valore storico che ha e con uno chef stellato come Marcello Spadone, è cosa rara”.

La struttura fu fondata nel 1222 da Placido da Roio, su un terreno donatogli dal conte Berardo d’Ocre, feudatario di Ocre, ed entrò ufficialmente nell’Ordine cistercense alla morte del fondatore, nel 1248 e dipese da quello di Santa Maria di Casanova, vicino Penne. Oggi è punto di riferimento per congressi, soggiorni e soprattutto matrimoni.

“In questi anni siamo cresciuti tantissimo – ammette lo chef Spadone -. In principio, prima di vedere la struttura ero titubante. Ricordo che Gianluca mi chiese più volte di andare al monastero. Quando alla fine lo raggiunsi per la prima volta, non appena vidi il cartello informativo che legava il monastero ai monaci cistercensi di Casanova ho pensato che fosse come un segnale, dal momento che a Civitella c’era la più grande congregazione dei monaci cistercensi e il monastero era sotto il dominio dell’Abbazia di Casanova”.

E così, quasi assecondando un segno premonitore, rimasto affascinato dalla struttura Spadone comincia la sua avventura insieme a Sordini. “Abbiamo iniziato con pochi eventi, ma ogni anno abbiamo sempre quasi raddoppiato il precedente – continua lo chef una stella Michelin -. C’è stata una crescita rapida, fino ad arrivare a occupare tutte le principali date estive, e viaggiamo almeno con un anno di anticipo sulle prenotazioni”.

Ora la struttura è scelta molto dagli italiani, ma c’è anche tanto estero, che arriva dal nord Europa, dal Canada, dall’America e già si è prenotata per il 2023 una sposa di Shanghai. “Tutte persone che scelgono il monastero per la sua bellezza – afferma Spadone -. Ogni evento è diverso dall’altro. Ognuno ha invitati che interagiscono diversamente con noi, dinamiche che cambiano le sfumature e quindi ogni appuntamento ha un proprio sapore”.

In cucina Spadone riporta lo stile della Bandiera all’interno della fortezza, “semplificando alcune procedure – precisa -. Cerchiamo di presentare un menù che ha un’impronta molto territoriale abruzzese, nello stile della Bandiera, al tempo stesso contemporaneo che guarda avanti, attraverso le nuove tecniche. Qualità e semplicità fanno da padrona nello stile di cucina del monastero”.

La crescita del Monastero Fortezza continua, anche attraverso nuovi progetti. “Stiamo pensando di sviluppare nuove opportunità attraverso dei terreni adiacenti di nostra proprietà – anticipa lo chef – con l’obiettivo e offrire anche altri scenari a chi decide di sposarsi nella fortezza”.

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