MORTO EZIO DI GIACOMO DELLA “CIVETTA” DI MONTORIO, RE DEL VINO COTTO COME UNA VOLTA


MONTORIO AL VOMANO – Un brutto male ha portato via Ezio Di Giacomo (nella foto), insieme alla moglie Mariarosa Dei Svaldi alla guida dell’azienda La Civetta di Montorio al Vomano (Teramo), che ha speso una vita in studio, ricerca e valorizzazione nel campo dell’agricoltura.

Con sede nella magica Cantina dello Stù, ricavata da un frantoio del 1800, del quale viene ancora conservata una delle macine utilizzate originariamente, l’azienda è situata in quello che una volta era il centro nevralgico del commercio e dell’artigianato montoriese, fra maniscalchi, bottai, mattatoi e mulini.

Per anni, Di Giacomo insieme alla moglie Mariarosa si è dedicato alla catalogazione di storie e tradizioni legate al vino cotto e allo strano procedimento dal quale si ottiene. I bambini che restano svegli tutta la notte, il fuoco che lentamente riduce il mosto, i passaggi obbligati per ottenere il prezioso nettare, lo rendono molto più simile a un rito velato di mistero.

Hanno dato vita all’etichetta “Cotto d’amore”, che Virtù Quotidiane ha raccontato in un servizio, riscuotendo successo in fiere nazionali e internazionali e apprezzamenti da parte di esperti e semplici appassionati.

I funerali domattina alle 11,00 nella chiesa di San Rocco a Montorio.

Alla famiglia le condoglianze della redazione di Virtù Quotidiane.

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