MOVIDA A PESCARA, GLI ESERCENTI: “COPRIFUOCO E DIVIETO DI ASPORTO, EFFETTO BOOMERANG”


PESCARA – Nuovo confronto tra gli esercenti di piazza Muzii e l’assessore al Commercio del Comune di Pescara, Alfredo Cremonese.

Al centro dell’incontro ancora una volta le ordinanze in tema di movida che ha emesso l’amministrazione comunale a contrasto del coronavirus. Provvedimenti che proprio non vanno giù ai titolari dei cocktail bar e dei ristoranti del cuore del divertimento cittadino, il distretto food and beverage più grande d’Abruzzo.

Due le principali richieste avanzate da una rappresentanza degli esercenti della zona. La prima riguarda l’estensione degli orari di apertura delle attività.

Il sindaco Carlo Masci aveva disposto con apposita ordinanza la chiusura dei locali a mezzanotte dalla domenica al giovedì e all’una per il venerdì e il sabato.

I titolari chiedono di slittare tutto di un’ora, certi che gli orari attualmente “proibitivi – dicono – rappresentano un boomerang in tema di coronavirus. All’una il venerdì e il sabato, si viene a creare un vero e proprio assembramento proprio nel momento in cui i clienti devono improvvisamente abbandonare i locali per effetto dell’ordinanza. Dobbiamo trovare un modo per diluire i tempi”.

La preoccupazione dei commercianti è che questa ordinanza sia stata in realtà un mezzo per assecondare le richieste del comitato di residenti Tranquillamente Battisti, da sempre fortemente oppositore della movida della zona.

Il secondo tema è relativo all’ordinanza che fino al 14 giugno ha disposto il divieto di vendita di bevande alcoliche dalle 20 fino alle 7 di mattina. La richiesta è di consentire la vendita di asporto alle attività della zona, per la sola plastica, così da permettere un facile riconoscimento di quanti dovessero acquistare alcolici altrove.

L’argomento era già stato affrontato durante un altro incontro con l’amministrazione, nel quale i titolari dei locali si erano impegnati a istituire un servizio di vigilanza per garantire la sicurezza specie nella fase del deflusso in orario di chiusura. Servizio entrato in funzione con 8 addetti per sera, il venerdì e il sabato.

L’amministrazioneinvece, aveva dato la disponibilità a verificare la possibilità di modificare il provvedimento. Ma al momento non sono state comunicate nuove disposizioni, lasciando amarezza tra gli esercenti che attendevano novità.

Cauta l’amministrazione di fronte alle istanze avanzate dai commercianti.

“L’ordinanza relativa all’asporto è stata sviluppata all’interno del tavolo per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura – dice l’assessore Cremonese, affiancato nell’incontro dalla consigliera Zaira Zamparelli – e lì deve essere eventualmente revocata o confermata. L’ordinanza relativa agli orari, invece, è maturata nell’ambito di un’emergenza sanitaria legata al coronavirus. In questo scenario non possiamo tuttavia non tenere conto delle esigenze dei residenti della zona e il compito di un’amministrazione è di contemperare le necessità di tutte le parti”.

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