NASCE DALL’ABRUZZO IL MOVIMENTO TURISMO DELL’OLIO, SPIN OFF DEL MOVIMENTO DEL VINO


PESCARA – Entro due mesi nascerà il Movimento Turismo dell’Olio, l’associazione a stampo nazionale che si occuperà della promozione del territorio attraverso il racconto dell’extravergine. Il progetto è un’iniziativa del Movimento Turismo del Vino, che ha pensato di traslare le attività per lo sviluppo dei territori attraverso l’enoturismo, al mondo produttivo dell’olio. Si innesta così il concetto di evoturismo.

Dell’idea se n’è parlato ieri in un incontro virtuale promosso dal presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino, l’abruzzese Nicola D’Auria che, affiancato dal segretario dell’associazione Fausto Di Nella, ha riunito una trentina tra frantoiani e produttori agricoli del settore. Sempre in rappresentanza del movimento anche Enrico Marramiero, produttore di vino, ma anche di olio e dunque sintesi dei due mondi.

Come accade per quella enologica, la nuova realtà avrà un livello nazionale e le delegazioni regionali. Obiettivo della riunione è stato proprio quello di porre le basi per la costituzione regionale.

“Oggi sta passando un treno che è quello del Movimento Turismo dell’Olio – ha evidenziato D’Auria in apertura della prima riunione – . Noi del Movimento del vino, siamo riusciti a dare il la per la partenza dell’associazione, e vorrei che l’Abruzzo fosse una regione protagonista del consorzio”.

Capofila del progetto sarà la Puglia che ha già da dieci anni un consorzio regionale che conta circa 30 produttori. Per far partire la realtà associativa nazionale vanno trovati cinque soci e il presidente punta a rendere l’Abruzzo uno dei fondatori.

“Partecipare al Consorzio è un’occasione per fare realmente sistema e presentarsi a livello internazionale con più incisività e successo. Un modo per diffondere un vero e proprio brand, l’olio Evo italiano, declinato nelle sue varietà territoriali che ne costituiscono l’innegabile valore aggiunto”, ha spiegato D’Auria nell’invito ai produttori abruzzesi.

“Il mondo dell’olio non è unito come quello del vino – ha evidenziato Di Nella – dunque la costituzione del Movimento dell’Olio può essere anche un momento aggregativo. Così come accade per il vino con il Movimento faremo una promozione orizzontale di aziende e di prodotti, per fare accoglienza e stimolare lo sviluppo turistico del territorio”.

Un nuovo incontro, sempre virtuale, si terrà venerdì prossimo anche per cominciare a individuare il direttivo della futura associazione.

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