Cronaca 13 Nov 2023 18:12

Parte Marsicaland, il futuro del Fucino “orto d’Italia” al centro di un talk show e del mercato contadino

AVEZZANO – Inaugurato Marsicaland, il festival diffuso dell’Agroalimentare promosso grazie alla volontà e al lavoro sinergico delle associazioni di categoria e del Comune di Avezzano, sostenuto dalla Regione Abruzzo e dall’Arap, e che proseguirà fino al mese di maggio con l’obiettivo di diffondere la conoscenza delle tipicità del territorio marsicano.

Nella giornata di ieri 45 stand – tra allevatori di chiocciole per gastronomia e cosmetica, produttori di miele e zafferano, di aglio nero d’Abruzzo, di oli essenziali da coltivazioni biologiche, e di legumi e grani antichi, per citarne alcuni – hanno riempito la Piazza Risorgimento, ad Avezzano (L’Aquila), con il primo Mercato contadino del Fucino,  mentre nella sala Irti ex scuola Montessori si è dialogato di enogastronomia, turismo e ospitalità alla presenza con il prof. Ernesto Di Renzo, coordinatore scientifico dell’evento, Gioacchino Bonsignore, caporedattore della rubrica culinaria del Tg5 Gusto, Franco Santini, giornalista enogastronomico, e Stefano Carboni, moderatore.

Durante il talk, il cui obiettivo era evidenziare le potenzialità del comparto agricolo della Marsica e del Fucino, rappresentando 1/3 del Pil abruzzese, è intervenuto anche l’assessore all’Agricoltura e vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente.

Filiera corta e genuinità dei prodotti sono i valori dell’agrifood del Fucino: “Abbiamo voluto sfruttare la possibilità turistico-ricettiva di questo territorio e le attività commerciali hanno sposato questa iniziativa, intuendo il grande valore che il cibo porta anche in altri settori”, commenta Giuliano Montaldi, coordinatore tecnico Marsicaland.

Come obiettivo principale il festival si pone di stimolare il senso di appartenenza: “Ci siamo resi conto”, ha detto Di Renzo, “che questo territorio, capace di produrre ricchezza in termini economici, aveva bisogno di una operazione di manutenzione per produrre altrettanto valore sotto il profilo sociologico. Sebbene la Marsica abbia avuto storicamente un ruolo protagonistico molto importante, con il passare degli anni questa dimensione di soggetto politico e territoriale forte è andata opacizzandosi siamo, dunque, intervenuti con per ricostituire un senso di identità territoriale collegandoci all’agroalimentare per far sì che tutte le comunità e i paesi circostanti si sentissero coinvolti, tramite una operazione di ingegneria culturale che riconosca l’agricoltura come patrimonio comunitario condiviso”.

Secondo il sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio, “è di importanza vitale accogliere questo genere di festival per lanciare a livello nazionale la grande produzione agricola venduta in tutta Italia, dalla patata alla carota. Il progetto sarà itinerante per gustare le nostre eccellenze e visitare i nostri borghi e le bellezze monumentali”.

L’evoluzione dell’agricoltura abruzzese negli ultimi anni è stata evidente con i suoi prodotti tipici di alta qualità: “Per poter dare loro il giusto valore dobbiamo essere capaci di conquistare i mercati internazionali che hanno una maggiore capacità di spesa e la Regione Abruzzo, raccontando il brand Abruzzo in un lavoro di squadra a 360 gradi, accoglie anche MarsicaLand con il settore orticolo certificato che contribuisce alla cultura agricola e quindi alle opportunità turistiche”, ha detto Imprudente.

“Questo territorio”, ha fatto notare dal canto suo Gioacchino Bonsignore, volto noto di Canale 5, “è già naturalmente vocato all’agricoltura raggiungendo grandi numeri, con il più grande polo mondiale di produzione di finocchi e con la coltivazione di patate esportate all’estero, ma è importante che si affianchino anche realtà artigianali più piccole per una agricoltura sostenibile che sappia valorizzare le potenzialità del territorio dal punto di vista agronomico. Dobbiamo rendere possibile la creazione di reddito per i tanti giovani che devono poter continuare a vivere in queste zone”.

“Può sembrare una eresia parlare di vitivinicoltura nella Marsica, tuttavia il cambiamento climatico in corso ha riportato un clima interessante per la viticoltura di qualità e tante aziende stanno investendo in altura, dinamiche che lasciano presagire un ritorno alla coltivazione della vite anche qui. Spero che tra qualche anno, nelle prossime edizioni di MarsicaLand si possano degustare anche i vini marsicani”, ha concluso Franco Santini.

pubbliredazionale

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