PASCOLI: CIALENTE, AGGIORNATA DELIBERA CONTRO LE SPECULAZIONI


L’AQUILA – Ha fatto rumore l’articolo di Virtù Quotidiane sulla “mafia dei pascoli”, il fenomeno che porta allevatori di fuori regione ad ottenere la concessione di terreni demaniali nell’Aquilano per avere accesso a fondi comunitari pur senza essere in possesso del bestiame.

E dopo la reazione scomposta con un post su Facebook, il sindaco uscente dell’Aquila Massimo Cialente, contattato da questo giornale, ha spiegato di aver aggiornato proprio oggi la delibera sulle assegnazioni ai proprietari di bestiame, secondo quanto recepito dalla legge regionale 3 del 2014. Quella che ribadisce come le superfici demaniali destinate al pascolo siano assegnate con priorità assoluta agli allevatori locali che detengono effettivamente il bestiame, oltre che la loro residenza.

“Non è esatto che il Centro turistico del Gran Sasso sia costretto a cedere le pasture ad aziende di fuori regione”, ha scritto Cialente sul social.

“Ricordo infatti che, come precedentemente comunicato, nell’assemblea dello scorso 16 maggio, è stato raggiunto un accordo tra l’Unione regionale delle amministrazioni dei beni separati di uso civico, rappresentata da Massimiliano Pieri, e il Centro turistico del Gran Sasso, circa la definizione delle assegnazioni annuali di pascoli per il bestiame di allevamento durante i mesi estivi. In esecuzione delle mie indicazioni il bando, emanato dal Ctgs per il 2017, prevedeva l’assegnazione prioritaria ai titolari di uso civico del Comune dell’Aquila e, in seconda istanza, agli allevatori la cui azienda avesse sede nel territorio comunale – ha spiegato – Sulla base dell’accordo è prevista l’assegnazione di mille e 46 ettari netti, estendendo la possibilità di assegnazione ad aziende regionali. Nessuno spazio, dunque, e nessun ripiego su aziende di fuori regioni, anzi, esattamente il contrario”.

“Tali criteri sono, infatti, il frutto di una precisa volontà di arginare eventuali fenomeni speculativi e di salvaguardare e valorizzare il territorio. L’amministrazione comunale – ha scritto – punta ad aiutare il rilancio del settore primario nel comprensorio, rivolgendo grande attenzione agli operatori economici della nostra città e del nostro territorio, un pezzo del nostro futuro è in quello”.

“La scelta è semplicemente quella di assegnare, d’accordo con l’Unione regionale delle amministrazioni di uso civico, i terreni del Centro turistico con priorità assoluta a coloro che hanno allevamenti veri – ha ribadito Cialente a Virtù Quotidiane – nell’ordine, prima ai naturali residenti nel comune dell’Aquila e poi a seguire agli allevatori della provincia dell’Aquila e infine della regione Abruzzo. Una scelta politica importante perché lo sviluppo futuro della città si gioca anche su questo”. (d.brac.)