Cronaca 16 Dic 2019 10:20

PERDONANZA UNESCO: DI RENZO, “MA PER AVERE RICADUTE BISOGNA ESSERE PROATTIVI SUL TERRITORIO”

PERDONANZA UNESCO: DI RENZO, “MA PER AVERE RICADUTE BISOGNA ESSERE PROATTIVI SUL TERRITORIO”

CASTELVECCHIO SUBEQUO – “È un riconoscimento importantissimo ma occorre prendere coscienza del fatto che da solo non è sufficiente a produrre una ricaduta sul territorio, bisogna essere proattivi, il semplice riconoscimento di per sé non produce effetti, bisogna agire sul piano della comunicazione, della narrazione, del marketing affinché il bene venga veicolato diventando fattore attrattivo del territorio”.

Lo ha detto il professor Ernesto Di Renzo, curatore del dossier sulla Perdonanza che ha portato al riconoscimento dell’evento storico-religioso come patrimonio immateriale dell’Unesco, intervenendo al meeting inaugurale di “Vivendostore”, vetrina delle eccellenze agroalimentari e dell’artigianato dell’entroterra abruzzese che ha aperto i battenti a Castelvecchio Subequo (L’Aquila).

“C’è una pubblicazione della stessa Unesco in cui si quantificano le potenzialità di ricaduta che il brand è in grado di produrre sul territorio. In Abruzzo esisteva già un bene immateriale dell’umanità, le Faggete vetuste, riconosciute da ben due anni, eppure in pochissimi, tra le stesse popolazioni locali, lo sanno. Questo dimostra quanta strada ci sia ancora da fare”, ha aggiunto l’antropologo del dipartimento di Storia dell’Università Tor Vergata di Roma, responsabile didattico del master in Cultura dell’alimentazione e delle tradizioni enogastronomiche, indicando nell’esperienza la chiave di volta per lo sviluppo turistico, anche dell’Abruzzo interno.


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