SETTIMANA DELLA MODA, AQUILANA PROTAGONISTA ALL’ANTITUDE FASHION SHOW DI FIRENZE


L’AQUILA – C’era anche un’aquilana, la 30enne Federica Diaz Splendiani, tra i trentadue stilisti le cui creazioni hanno sfilato a Firenze durante la Settimana della Moda, all’Antitude Fashion show, evento organizzato in totale autonomia da un affiatato gruppo di fashion designer laureandi questo giugno al Polimoda, la prima scuola di fashion design e business d’Italia e fra le prime dieci del mondo.

La sfilata, completamente organizzata e autofinanziata dal collettivo Antitude, con l’aiuto di sponsor, si è svolta nel suggestivo chiostro quattrocentesco del Convitto della Calza.

Molti gli ospiti internazionali presenti all’evento, dalla textile and print designer della Centrail Saint Martins di Londra, Natalie Gibson, a rappresentanti della stampa di settore.

Ad animare la serata la musica del dj L-Vis 1990, già noto nel mondo della moda per moltissime collaborazioni e advertising campaign per noti marchi.

Trentadue in tutto le collezioni uomo/donna che hanno sfilato in passerella; ognuno dei designer presenti ha mostrato con orgoglio alla stampa le proprie collezioni, frutto di duro lavoro, sacrificio, impegno e passione.

Ogni collezione racconta una storia diversa ed offre allo spettatore attento la possibilità di entrare nell’universo dello stilista che ne è regista, sceneggiatore e attore.

Quello che di più ha emozionato il pubblico è stata la collaborazione e l’affiatamento dei trentadue ragazzi che hanno collaborato dalla preparazione dell’evento fino alla sua realizzazione senza individualismi, lavorando per un obbiettivo comune e, forse, gettando delle fondamenta per un mondo della moda nuovo, non più fatto di elitarismi, ma di inclusione e collaborazione.

Federica Diaz Splendiani ha presentato una collezione maschile dal sapore minimalista, ma possente, fatta da silhouette asciutte, impreziosite da spalle alte e aggressive e stivali in pelle che richiamano lo zoccolo delle capre e da capi sartoriali dipinti a mano.

L’ispirazione di “Souls trial”, questo il titolo della collezione della Diaz, viene dalla storia della comunità di Salem, negli Stati Uniti d’America, dove nel 1692 venti persone furono accusate di stregoneria e mandate a morte dal tribunale di pastori puritani.

Sostieni Virtù Quotidiane

Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.


Articolo soggetto a copyright, ogni riproduzione è vietata © 2021