STORIA E SAPORI DELLA TRANSUMANZA IN SCENA ALL’AQUILA COI PICCOLI ATTORI DEL TEATRO DEI 99


L’AQUILA – “Guadagnavo 100 lire al mese, insieme allo stipendio avevo diritto a un litro di olio, una pizza di formaggio, una pecora l’anno e un pezzo di pane ogni giorno”.

Questo hanno recitato, due attori in erba, allo spettacolo che il Teatro dei 99 dell’Aquila ha messo in piedi insieme ai bambini del centro estivo multidisciplinare La Fabbrica dello spettacolo, coinvolti in prima persona, ricordando la vita del pastore e realizzando alcuni piatti della transumanza.

Alcuni spunti sono stati presi da un racconto di uno degli ultimi transumanti aquilani.

Lo spettacolo “Pane, olio e fantasia”, curato dalla direttrice artistica del teatro, Loredana Errico, e da Katjana Pacella, Sara Serani e Marta Silvi, è stato seguito da un folto pubblico che ha gradito la rievocazione della vita dei nostri avi.

“Una iniziativa lodevole a cui la nostra associazione ha partecipato dando degli spunti alla narrazione – afferma Franco Marulli dell’associazione Amici della Transumanza – . Dare ai nostri piccoli notizie sulla vita del pastore significa far riscoprire loro quei valori autentici basati sulla fatica ma anche su una vita sana”.

“Ringraziamo la direttrice artistica del teatro, Loredana Errico, e tutto lo staff che con pazienza ha insegnato il teatro ai giovani attori”, aggiunge.

“Consigliamo, visto il valore storico dell’iniziativa con il recupero dei valori fondanti della transumanza realizzati da bambini, di esportarla anche nelle scuole”, conclude Marulli.

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