TEATRO: “MANUALE DI VOLO PER UOMO” APRE STAGIONE TSA, FAVOLA METROPOLITANA DI CALENDA E CRISTICCHI
di Mattia Fonzi
L’AQUILA – Il Teatro Stabile d’Abruzzo incontra la stampa nel corso dell’allestimento del primo spettacolo della stagione. È accaduto stamane nel teatro dell’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila, alla presenza di Antonio Calenda e Simone Cristicchi, rispettivamente regista e interprete (oltre che co-autore) di Manuale di volo per uomo.
Lo spettacolo, che apre la stagione 2018-2019 del Tsa, andrà in scena giovedì 15 novembre (ore 21) e venerdì 16 (ore 17,30) al Ridotto del Teatro Comunale (biglietto intero 18 euro, ridotto 13 euro). Lo spettacolo, una prima nazionale, è in co-produzione tra Teatro Stabile e Centro Teatrale Bresciano.
“Sono onorato di essere al fianco del mio maestro Antonio Calenda, che ha fatto di me un artista di palcoscenico – ha affermato Cristicchi, che dell’ente regionale è anche il direttore – per la prima volta mi confronterò con un testo di prosa pura”.
L’artista romano ha poi raccontato il filo che lega Manuale di volo per uomo alla città dell’Aquila: “Proprio stamane camminavo a Collemaggio, un luogo dove c’è la sacralità ma anche il ricordo del dolore per la presenza del manicomio. C’è la follia ma anche un anelito all’infinito. Il dolore si trasforma in arte, per questo lo spettacolo tende a rappresentare L’Aquila, in qualche modo, e io voglio dedicarlo alla città”.
Manuale di volo per uomo è una favola metropolitana ricca di emozioni, musica e poesia. Cristicchi interpreta un quarantenne rimasto bambino, con un problema preoccupante: qualunque cosa guardino i suoi occhi – dal fiore di tarassaco cresciuto sull’asfalto, ai grandi palazzi di periferia – tutto è stupefacente e affascinante. Per molti è un “ritardato” da compatire, per altri un genio.
Certamente è un “tipo strano”, che ama dipingere un mondo tutto suo, contare le lettere che formano le parole delle frasi, camminare lentissimo seguendo una sua indecifrabile traiettoria. Raffaello è un “Super-Sensibile”, e in quanto eroe possiede dei poteri speciali: la sua mente fotografica è dotata di una lente di ingrandimento che mette a fuoco i particolari, i dettagli che sfuggono agli altri esseri umani: “Cose minuscole e apparentemente insignificanti che nascondono però un’infinita bellezza, forse perché niente è più grande delle piccole cose!”, si legge nelle note di regia.
Anche Calenda, considerando tra i registi più importanti del panorama italiano, ha rimarcato la trasformazione del personaggio che verrà messo in scena al Ridotto del Teatro, richiamando la metamorfosi e scomodano un abruzzese illustre come Ovidio: “Credo che sia un nome tutelare di questo spettacolo – ha evidenziato – il personaggio, in una sorta di costante seduta psicoanalitica, chiuso nella sua cupezza solitaria, riesce a trasformarsi. Nei miei 156 spettacoli ho diretto i grandi attori italiani, e Simone Cristicchi lo annovero certamente tra loro”.
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