TORNA “CAMPOTOSTOCK”, UNA GIORNATA PER RINASCERE TRA MUSICA, ESCURSIONI E PRODOTTI LOCALI

foto Fabio Di Girolami

CAMPOTOSTO – Sabato prossimo, 20 luglio, è in programma “Campotostock”, il festival di Campotosto (L’Aquila) all’insegna della musica e della solidarietà, giunto quest’anno alla sua decima edizione.

Obiettivo dell’evento è quello di promuovere e sostenere la rinascita del paese, ancora in ginocchio dopo il terremoto del 2009 e soprattutto quello del 2017, che ha colpito fatalmente il paese.

Una ricostruzione che fatica ancora a partire.

“La situazione attuale in cui versa Campotosto è ancora profondamente tragica”, denuncia Monica Di Luzio a Virtù Quotidiane. “La ricostruzione è ancora agli inizi, e molte delle attività commerciali sono ancora costrette a stare nei container. Questo non ha potuto che causare un forte spopolamento. Campotostock è il nostro modo per contribuire alla rinascita economica e sociale del paese”.

Monica è uno dei tanti ragazzi del paese che partecipano attivamente e in maniera volontaria all’organizzazione di Campotostock.

I suoi genitori, Pietro Paolo Di Luzio e Monica Farroni, sono gli ideatori dell’evento, realizzato in collaborazione con la Pro loco di Campotosto e gli animatori della pagina Facebook “Campotosto esiste e resiste”, creata allo scopo di fornire un aiuto concreto a residenti e commercianti del paese attraverso raccolte fondi e organizzazione di eventi.

A partire dalle ore 17 presso la Piazza della Chiesa si potranno trovare stand di prodotti tipici del territorio e tanta buona musica, con artisti provenienti da Roma, L’Aquila e dintorni: CiMannarino, Quartetto Eccetera, Quelli che aprono, Steppin Roots, Dad’s N Rockers, Berardino De Angelis, Filippo Labate.

Prevista inoltre per quest’anno un’escursione guidata sui Monti della Laga, organizzata dall’associazione “Mountain Evolution”: una camminata poco impegnativa e aperta a tutti, per godere delle bellezze paesaggistiche offerte dal territorio.

Una giornata all’insegna del divertimento, un’occasione per riportare l’attenzione sul paese e contribuire concretamente alla sua rinascita, per ricordare che Campotosto c’è e resiste.