TRA LA GENTE IN STRADA E I LABORATORI ARTIGIANALI: 10 SCATTI D’AUTORE RACCONTANO IL CENTRO DELL’AQUILA

foto Andrea Mancini

L’AQUILA – Un piccolo alimentari, alcune persone per strada, qualche artigiano, ognuno dentro il proprio laboratorio rigorosamente chiuso.

Sono le scene in cui ci si imbatte prima dell’ora di cena nel centro storico dell’Aquila, deserto come tutti i centri del Paese a causa delle disposizioni sul contenimento del coronavirus.

Gli scatti che Vq propone sono di Andrea Mancini, che si è recato tra le vie del centro, in un’atmosfera surreale che ricorda la zona rossa dopo il terremoto del 2009.

Fotografie che ritraggono il gestore di un piccolo alimentari, tra le poche attività che possono rimanere aperte, scatti “rubati” di un antiquario e un tipografo che si trovano nei propri laboratori chiusi al pubblico. E poi le poche persone presenti, che prendono una boccata d’aria, o escono da una farmacia o dal market.

“Volevo capire e vedere con i miei occhi cosa stava succedendo, come fosse percepito dalle persone l’ennesima rinuncia a vivere la propria città – racconta Mancini, che è anche proprietario di un locale in centro – il silenzio è assordante, sembrava che le poche persone per strada parlassero a bassa voce per non disturbare”.

Le fotografie sono state scattate la sera del 12 marzo scorso, tranne due (l’uomo ritratto in copertina e il ragazzo accanto alla sua bicicletta), realizzate la mattina seguente.

LE FOTO

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