TRANSUMANZA, SI RIPETE L’ANTICO RITO SUL TRATTURO L’AQUILA-FOGGIA


L’AQUILA – Un piccolo imprevisto dell’ultim’ora ha impedito che ci fosse il gregge di pecore, che si unirà strada facendo, ma stamattina dal prato antistante la basilica di Collemaggio, all’Aquila, è partito il consueto cammino sul tratturo L’Aquila-Foggia, un evento che da 14 anni rievoca il tragitto percorso in passato dai pastori che svolgevano la transumanza orizzontale.

La suggestiva manifestazione richiama camminatori da ogni parte d’Italia e come ha ricordato Pierluigi Imperiale dell’associazione Tratturo 2000, “quest’anno celebra anche il riconoscimento della Transumanza a patrimonio immateriale dell’Unesco, che premia gli sforzi di vent’anni di lavoro”.

“Portiamo avanti questa rievocazione da sempre su base volontaria, senza alcun tipo di finanziamento, solo per passione e sano dilettantismo”, ha aggiunto, “che ci portano con professionalità e con le conoscenze di ciascuno di noi a coinvolgere ben 54 comuni attraversati dal cammino”.

Quest’anno, peraltro, verrà consegnato un diploma ai 54 sindaci “come riconoscimento per essere i primi custodi del Tratturo Magno, senza le comunità locali – ha rilevato Imperiale – non si potrebbe mai avere un percorso attraente”.

Da L’Aquila, le greggi – che eccezionalmente quest’anno si uniranno dal lago di Sinizzo – coi camminatori attraverseranno la Piana di Navelli, scenderanno nella Valle Tritana per risalire a Forca di Penne svalicando nella provincia di Pescara, poi si addentreranno nell’entroterra chietino fino a raggiungere il Molise e proseguire fino alla Puglia, dove l’arrivo è previsto tra dieci giorni.

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