TURISMO RURALE E TURISMO LENTO, A FAGNANO ALTO OPERATORI E ISTITUZIONI A CONFRONTO


FAGNANO ALTO – “Turismo rurale e turismo lento” come chiave di volta di un nuovo sviluppo delle aree interne, al centro di una due giorni in cui a Fagnano Alto si confrontano amministratori locali, istituzioni e operatori del settore.

Al centro San Sebastiano, nella frazione di Corbellino, stamattina, coordinati dalla direttrice del Capoluogo Roberta Galeotti, sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco Francesco D’Amore, il senatore Gaetano Quagliariello, il vice presidente della Regione con delega ai Parchi Emanuele Imprudente, Gaetano Miranda, antropologo fisico e imprenditore, Daniele Toto, già parlamentare, responsabile della società di comunicazione Kairos e Giancluca Ranieri, ex consigliere regionale ed esperto di blue economy.

Finanziata dai fondi Restart, risorse statali per la ripresa socio-culturale post terremoto, l’iniziativa si propone come momento di confronto diretto tra istituzioni e operatori del turismo e verte sulle diverse possibilità di sviluppo di un territorio dalle potenzialità da valorizzare, proprio attraverso le sue particolarità.

“Una delle maggiori forme di turismo lento è quella dei cammini religiosi e di cammini, in Abruzzo, ce ne sono di tutti i tipi, anche ai livelli più alti”, ha detto Quagliariello.

Particolarità, secondo Quagliariello da potenziare a partire dalla creazione di strutture fisiche e concernenti il web che “a partire dal basso, facciano da propulsori all’economia del territorio”.

“L’Abruzzo potrebbe essere la regione dei cammini, oltre che quella dei parchi – ha infatti affermato nel corso del convegno – , ma siamo in pericoloso ritardo. Il cammino di Celestino, per esempio, ha ottime credenziali e l’eventuale riconoscimento Unesco della Perdonanza potrebbe essere un potente volano in questo senso“.

L’evento storico-religioso aquilano ha infatti superato recentemente la fase istruttoria tecnica ed è la candidato italiano all’iscrizione nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Della stessa idea l’assessore Imprudente, favorevole alla creazione di un “brand Abruzzo che valorizzi la regione, assicurandone la crescita”.

“È necessario potenziare da un lato di strategie di marketing e comunicazione innovative e atte a caratterizzare maggiormente le aree interne – ha detto – e dall’altro una visione strategica volta a plasmare una rete di servizi che, attraverso la tecnologia e lo sviluppo di infrastrutture idonee, consenta di passare dal semplice concetto di ‘ospitalità’ a quello di ‘accoglienza’ a 360 gradi, nella gestione turistica locale”.

Il primo cittadino di Fagnano Alto Francesco D’Amore, che con l’amministrazione comunale ha organizzato l’evento, ha fatto invece riferimento a un turismo “a velocità di passo” come “unica strategia su cui puntare per rilanciare e valorizzare il territorio e combattere lo spopolamento delle aree interne”.

Una riflessione che ha coinvolto anche altri esperti del settore, tra cui Gaetano Miranda, intervenuto sul tema del turismo religioso montano come attrattore e acceleratore, Daniele Toto, che si è espresso sulle potenziali strategie da attuare sugli investimenti per il turismo locale delle aree interne della regione e Giancluca Ranieri, che ha incentrato il discorso sul concetto di turismo eco-culturale come strumento per potenziare le risorse e creare economia turistica”

Nel corso del convengono gli operatori hanno avuto infine la possibilità di iscriversi al corso a cura del digital coach Umberto Macchi, “La nuova economia, promozione e sponsorizzazione al tempo dei social” che, promosso da Pea Informa, ente di formazione accreditato della Regione Abruzzo, in collaborazione con Il Capoluogo d’Abruzzo, si terrà domani, 19 novembre, presso l’aula consiliare del Comune di Fagnano Alto.

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