UN RACCONTO COLLETTIVO SU L’AQUILA, ASSOCIAZIONI CITTADINE LANCIANO CALL NAZIONALE


L’AQUILA – Un grande racconto collettivo sulla città dell’Aquila a dieci anni dal terremoto del 2009. L’Aquila Film Festival e FilmaQui, in collaborazione con altre associazioni cittadine, lanciano una call nazionale dal nome #Fatti di Memoria per raccogliere messaggi, pensieri, riflessioni, ricordi, della città prima, durante e dopo la linea temporale che il giorno del sisma ha tracciato.

Fatti di Memoria è anche un presidio allestito in centro storico, al civico numero 6 di via Verdi, organizzato da un gruppo di associazioni del territorio, che rimane aperto dal 30 marzo al 7 aprile per narrare dieci anni dal sisma “fatti alla mano”, per rinnovare l’appello a investire in prevenzione, per aver cura che la memoria preservi il futuro.

“Dopo quella notte L’Aquila ha mutato per sempre la sua linea temporale. Dal 6 Aprile 2009 la vita degli aquilani viene identificata nel tempo come ante-sisma (A.S.) e un post-sisma (P.S). È come se L’Aquila avesse resettato tutto. L’inizio di una nuova era per molti l’inizio di una nuova vita, l’anno zero”, dice a Virtù Quotidiane Giovanni Sfarra, videomaker aquilano, membro dell’associazione FilmaQui, ideatore della call insieme ai colleghi Manuel De Pandis e Matteo Passerini.

Il materiale raccolto verrà esposto, in occasione delle celebrazioni per il decennale del sisma dell’Aquila, in una mostra multimediale al Palazzetto dei Nobili, dal 1 al 7 Aprile e successivamente in ulteriori iniziative che avranno luogo a L’Aquila per tutto il 2019, nell’ambito del cartellone Fatti di Memoria ancora in fase di organizzazione.

“A quasi 10 anni da quella terribile notte – questo il testo della call – vogliamo fermarci un attimo a riflettere come per fare un punto della situazione. Aiutaci attraverso il tuo contributo a tracciare la linea del ricordo. Renditi artefice con la tua testimonianza del grande racconto collettivo su L’Aquila. Lascia un messaggio, un pensiero, una riflessione o un ricordo che hai dell’Aquila del prima, del durante e del dopo. Invia una foto, video, un pensiero scritto o una nota vocale audio all’indirizzo e-mail fattidimemoriaq@gmail.com, alla pagina Facebook “novantanove – storie di straordinaria ordinarietà” (tramite messaggio privato) o al numero 333-4745125 tramite WhatsApp.

“Raccoglieremo le testimonianze di chiunque abbia avuto un contatto, un’esperienza o anche soltanto una semplice sensazione con la particolare ed incredibile realtà che L’Aquila ha vissuto e sta vivendo ancora oggi”, dice Sfarra.

La call resterà aperta fino al 31 dicembre 2019. (d.brac.)

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