UN TERZO DEL PIL AGRICOLO ABRUZZESE È NEL FUCINO: PRESENTE E FUTURO DEL COVALPA ABRUZZO


CELANO – Un auditorium “Enrico Fermi” affollato ha riempito lo scorso 9 maggio il trentesimo compleanno dell’associazione Covalpa Abruzzo, divenuta nel tempo un punto di riferimento essenziale per l’agricoltura nella piana del Fucino, in provincia dell’Aquila, e per tutto il settore primario abruzzese.

L’auditorium al centro di Celano (L’Aquila) ha ospitato il convegno di celebrazione di questo speciale compleanno, al quale hanno partecipato gli imprenditori agricoli soci dell’associazione, ma anche le istituzioni, i sindacati e gli attori più importanti del territorio e non solo.

Oltre mille ettari coltivati a ortaggi, verdure e patate, circa 500 soci produttori, 20 milioni di euro l’anno di fatturato, 212 dipendenti, per il 30% del pil agricolo dell’intera regione. Questi sono i numeri, davvero notevoli, del Covalpa, intuizione nata trent’anni fa da alcuni “illuminati” marsicani, così come sono stati definiti dal vice presidente della giunta regionale Emanuele Imprudente, intervenuto sul palco poco prima del governatore Marco Marsilio. Imprudente e Marsilio sono state le due massime cariche politiche regionali a tenere banco nel corso del convegno, insieme a diversi personaggi arrivati anche da fuori regione – come il presidente di Coldiretti nazionale e i vice presidenti nazionali di Confagricoltura e Cia – e persino dall’estero, come Karel Talpe, amministratore delegato del colosso belga D’Arta, che ha recentemente rilevato il marchio di Covalpa Agrifood.

Patata, carota, spinaci, biete, pomodoro, finocchio, indivia, radicchio, cavoli, sedano sono gli ortaggi che vengono lavorati e surgelati in loco, generando un ciclo produttivo a filiera corta, più veloce, a salvaguardia della freschezza, con beneficio dei costi.

L’incontro è stato aperto da un lungo applauso per gli agricoltori e i dipendenti, gambe e cuore del Covalpa Abruzzo: “Negli anni la nostra base sociale è cambiata – ha affermato il presidente Vittoriano Angeloni – e oggi è composta da ben 7 cooperative, che rappresentato tutti i territori del Fucino, più di una cooperativa con base operativa in provincia di Foggia, e l’Associazione marsicana produttori di patate (Ampp), con cui collaboriamo a stretto contatto”. Gli ha fatto eco lo stesso presidente dell’Ampp, Rodolfo Di Pasquale, evidenziando come “Covalpa sia una delle poche realtà produttive rilevanti rimaste nella Marsica”.

Per festeggiare questo particolare compleanno, Talpe è arrivato invece direttamente dal Belgio. D’Arta, l’azienda di famiglia, possiede nel Paese nordeuropeo il più grande sito per la trasformazione e surgelazione di verdure in Europa, e oltre allo stabilimento produttivo di Celano, di cui ha acquisito sei mesi fa la proprietà, ha sedi anche in Regno Unito e Portogallo: “Credo fortemente nella cooperazione con Covalpa – ha sottolineato il giovane imprenditore – il nostro è un piano di investimenti solido”.

Tra riflessioni e applausi il momento di massimo approfondimento sulla realtà produttiva nelle terre marsicane è giunto con la relazione di Mario Nucci: un excursus dal 1989 ad oggi, attraverso gli accordi (poi rescissi) con marchi della grande distribuzione come Bonduelle, i finanziamenti pubblici e soprattutto gli investimenti e le ricapitalizzazioni dei soci produttori, l’ammodernamento degli impianti, i contratti di filiera, come “dal campo al piatto” stipulato nel 2004.

Ma una delle realtà agricole più importanti della regione (con 350 mila quintali l’anno la zona del Fucino è quella dove si coltivano più patate in Italia) non può che avere uno sguardo proiettato al futuro: “Dobbiamo rafforzare il nostro ruolo nelle strategie dell’agricoltura e nel settore agroalimentare – ha affermato Nucci – anche incentivando sistemi di produzione che riducano l’impatto ambientale, adattandoci ai cambiamenti climatici e a tutte le conseguenze che essi portano, e rafforzando il carattere multifunzionale dell’agricoltura, in base ai bisogni sociali del territorio”. In altre parole, insomma, contribuendo sostanzialmente al rilancio economico della Marsica e di tutto l’Abruzzo interno.

Un concetto espresso chiaramente anche dal vice presidente della giunta regionale Imprudente: “Questo è un settore trainante dell’economia abruzzese – ha dichiarato senza indugi – e oggi festeggiamo una delle nostre realtà d’eccellenza, di cui l’Abruzzo intero deve andare orgoglioso, perché ha capito già 30 anni fa che fare rete in una forma consortile rafforza i singoli produttori e rende competitivi sul mercato”.

Le terre fertili del Fucino abruzzese consentono ai produttori marsicani di essere altamente competitivi sul panorama nazionale, ma a questo vanno affiancati investimenti pubblici che permettano di proseguire su questa strada. In questo senso vanno lette le promesse e i programmi di Marsilio, con cui si è concluso il ricco pomeriggio, prima di dare spazio alla conviviale serale: “L’agricoltura è la vera miniera dell’Abruzzo. Abbiamo enormi potenzialità di sviluppo, in quanto a crescita e occupazione. Noi ci concentreremo intanto sullo sblocco dell’infrastruttura irrigua, già finanziata per il Fucino, e sulle infrastrutture, che ritengo fondamentali, come la logistica, la mobilità e il potenziamento delle strade nelle aree interne”.

E allora buon compleanno Covalpa, per altri cento anni di agricoltura sui campi dell’Abruzzo. (m. fo.)