VIAGGIO NEI MUSEI ABRUZZESI TRA DIGITALE, 3D E REALTÀ VIRTUALE


L’AQUILA – La possibilità di percorrere le sale dei principali musei d’Abruzzo direttamente dal proprio PC, tablet o smartphone. L’opportunità di avere a portata di mano una collezione unica al mondo che rappresenta il meglio delle eccellenze artistiche della nostra regione. E poi la facilità con cui ognuno di noi può organizzare la propria visita in Abruzzo e nei suoi musei dopo aver visionato quello che ci interessa.

La fruizione dei contenuti culturali passa oggi inevitabilmente dalle tecnologie digitali, da quelle innovazioni che rappresentano uno strumento potente per coinvolgere gli utenti, promuovere un territorio e valorizzarne le risorse: culturali, storiche e artistiche, nel caso specifico.

Il progetto denominato Polo Museale dell’Abruzzo 3D Project è stato presentato all’inizio dell’estate, quando a maggio di quest’anno durante un ciclo di conferenze il pubblico ha avuto la possibilità di assistere al risultato finale del lavoro portato avanti dal team di professionisti nel settore del digitale di Archeometria Group. Questa importante iniziativa capace di valorizzare e promuovere i contenuti culturali grazie all’impiego delle nuove tecnologie è nata da un’idea del Polo Museale dell’Abruzzo. L’obiettivo è quello di rendere fruibile l’immenso patrimonio storico e artistico del Munda dell’Aquila, del Museo Nazionale di Chieti a Villa Frigerj e del Museo Casa Natale di Gabriele d’Annunzio a Pescara direttamente dai dispositivi elettronici. Immagini in 3D in alta definizione affiancate dalla possibilità di effettuare un vero e proprio virtual tour all’interno degli edifici storici. Nelle intenzioni dei realizzatori questo progetto, in particolare il tour virtuale, dato il suo carattere ludico e coinvolgente, si propone di avvicinare le generazioni più giovani, avvezze a questo tipo di strumenti ai contenuti culturali dei musei.

Si tratta di un passaggio importante e fondamentale che mutua dal mondo del gaming e dell’intrattenimento gli strumenti tecnologi per poter promuovere percorsi più immersivi e migliorare, nonché innovare la fruibilità del grande patrimonio artistico della nostra regione. Del resto è proprio nell’ambiente ludico che la realtà virtuale ha mosso i suoi primi passi. Pensiamo all’ormai preistorico Virtual Boy della Nintendo, forse uno dei progetti più ambiziosi della casa giapponese, visto che stiamo parlando di una delle prime console pensate appositamente per la realtà virtuale, basata sulla stereoscopia e dotata di Led in grado di proiettare immagini tridimensionali. Da allora grazie agli enormi investimenti nel settore, la realtà virtuale ha fatto passi da gigante con innovazioni degne dei migliori film di fantascienza grazie a progetti come il PokerStars VR, capace di immergere l’utente in un ambiente di realtà virtuale personalizzato sia nelle scenografie che negli avatar disponibili per ogni giocatore. E il futuro – almeno negli Stati Uniti, per adesso – sembra essere già arrivato con l’ambiziosissimo e attesissimo lancio dei visori Magic Leap, un visore per la realtà mista  che promette di integrare spazio reale a immagini tridimensionali.

In quest’ultimo caso è importante sottolineare come l’equipaggiamento di Magic Leap sia dedicato non solo al mondo del gaming o dell’intrattenimento, ma a tutti gli sviluppatori e a coloro che creano contenuti. Il filo che collega le innovazioni tecnologiche alla fruizione dei contenuti culturali diventa sempre più solido e l’innovativo progetto realizzato dal Polo Museale d’Abruzzo segna il passo di un percorso che si propone di promuovere e favorire la valorizzazione delle eccellenze artistiche della nostra regione. Non a caso infatti le opere scansionate grazie alle migliori tecnologie 3D presenti sul mercato sono visionabili sulla piattaforma SketchFab. Al suo interno l’utente ha così modo di visionare in anteprima, tra i tanti modelli presenti, la statuetta bronzea dell’Ercole Curino conservata nel museo di Villa Frigerj a Chieti, così come il celebre Guerriero di Capestrano vera e propria icona simbolo della nostra regione.

Si tratta dunque di un importante risultato che rappresenta non tanto un punto di arrivo quanto un significativo punto di partenza per lo sviluppo di ulteriori iniziative in questa direzione. Non da ultimo è inoltre fondamentale considerare come simili progetti abbiano anche un valore conservativo per tutelare un patrimonio artistico e archeologico a favore delle generazioni future.

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