VIOLENZA SULLE DONNE, IL COMUNE DI RAIANO PREMIA LE OPERE DEGLI STUDENTI


RAIANO – In occasione delle giornate organizzate dall’amministrazione comunale di Raiano (L’Aquila) contro la violenza di genere, si è tenuto l’evento di premiazione del concorso “Stop alla violenza”, realizzato nell’ambito del progetto “La vita è donna”.

Bambini e ragazzi delle scuole hanno partecipato al concorso indetto dal Comune, realizzato per l’avviso della Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento delle Pari Opportunità “per il finanziamento di progetti volti alla prevenzione e contrasto alla violenza alle donne anche in attuazione della convenzione di Istanbul”.

Nella mattinata della premiazione, avvenuta il 23 novembre, era presente il sindaco Marco Moca che ha introdotto al tema della giornata e, insieme alla presidente del Consiglio comunale Eleonora Mazzarella, ha spiegato l’impegno che il Comune sta mettendo in atto, già da un anno, nella realizzazione di una serie di iniziative di contrasto alla violenza di genere, con la fattiva collaborazione dei consiglieri Tiziana Ruscitti e Rino Di Nino.

Moca ha inoltre ricordato i segni tangibili legati a tali iniziative, come la grande icona presente sulla parete dell’Istituto comprensivo di Raiano, sulla quale il grande artista internazionale Millo ha dipinto un murales sul tema, con il coinvolgimento degli alunni della scuola, che hanno potuto scegliere il disegno da riprodurre.

Le varie fasi del lavoro dell’artista sono state immortalate in una mostra fotografica che è esposta in modo permanente nei locali comunali.

Il concorso ha visto il coinvolgimento di alunni della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, secondaria di prima e secondo grado della regione Abruzzo che, attraverso la realizzazione di disegni sul tema della fiaba rivisitata, racconti, fotografie e cortometraggi, hanno avuto l’occasione di parlare di differenza di genere, rispetto, amore di sé e dignità individuale.

Gli elaborati sono stati il frutto del lavoro di sensibilizzazione svolto insieme agli studenti dagli insegnanti e dalla psicologa e psicoterapeuta Annagrazia Ruscitti, la quale ha dialogato con i ragazzi delle classi dell’Istituto comprensivo di Raiano, sempre all’interno del progetto “La vita è donna”, tra le difficoltà effettive nello sviscerare l’argomento e lo stimolo al rispetto di ogni tipo di diversità, anche di pensiero.

Ai primi tre elaborati vincitori è stata riconosciuta come premio una piccola somma in denaro.

I membri della giuria erano Daniela Valleriani, Stefania Zitella, Alessandra Prospero, Daniele Vergni, Eugenia Di Giannantonio e Arianna Fonte.

Le scuole premiate sono quella dell’infanzia dell’Istituto comprensivo “Radice-Ovidio” di Sulmona con l’opera dal titolo “La rosa e il principe”, per la fiaba con rappresentazione iconografica, la classe II D della scuola primaria “Lombardo-Radice” di Sulmona con “Una farfalla nella tela di un ragno”, sei alunni della scuola primaria dell’Istituto comprensivo “Umberto Postiglione” di Raiano con “La forza di Arianna”, cinque alunni della scuola primaria dello stesso Istituto “Postiglione” con “Il valore di una donna”, per il racconto breve.

E ancora, Chiara Di Panfilo con “Dalla sconfitta si può rinascere”, Almira Sinani con “Il peso della vergogna” e altri due alunni della classe III A, tutti dell’Istituto “Postiglione”, con “La scoperta”, per la fotografia.

La Classe IV N dell’Istituto di Istruzione superiore “Adone Zoli” di Atri (Teramo) con “Neanche con un fiore” e le classi III D e III H dell’Istituto di Istruzione superiore “Ettore Majorana” di Avezzano (L’Aquila) con “In difesa delle nostre mamme” per il cortometraggio.

Il concorso prevedeva inoltre la premiazione di poesie inviate dai centri antiviolenza della Regione Abruzzo.

Le poesie premiate (“La prigione del silenzio”, “Senza io” e “Quel posto buio”) sono state scritte da donne che hanno portato la propria esperienza di vittime di violenza, rimaste anonime, inviate attraverso il Centro Antiviolenza La Libellula della Horizon Service e l’Associazione antiviolenza LiberAdiosa.

Ai due centri antiviolenza presenti è stato donato un assegno di 2 mila e 300 euro ciascuno, per il sostegno alla loro azione contro la violenza di genere e per il supporto fattivo alle vittime.