A VENEZIA CON ROCKIN’1000 IN UN PALCO ALLESTITO DA APEROL


VENEZIA – Se ne contano di stranezze  nella carriera di Lauro De Marinis, per tutti Achille Lauro, ma forse quella di domenica rappresenta un’esperienza del tutto nuova anche per lui e per il suo pubblico: essere l’ospite di punta del concerto di una rockband.

E non un gruppo qualsiasi, la più grande rockband del mondo. Parliamo di Rockin’1000 che torna a suonare dal vivo in Italia seppure con una formazione leggermente ridotta. Il progetto è stato lanciato nel 2015 con una scommessa folle: Nel quella di far suonare Learn to Fly dei Foo Fighters da 1000 musicisti per convincere il gruppo di Dave Grohl ad esibirsi nella loro città, Cesena. Risultato: il video è diventato virale e i Foo Fighters hanno aggiunto una data al loro tour.

Da allora è nato un format live, proposto nel mondo a decine di migliaia di spettatori per volta, con date anche a Francoforte, Parigi e San Paolo in Brasile. Domenica, il concerto, promosso da Aperol, è in programma al lido di Venezia, all’interno dell’aeroporto Nicelli. In scena una formazione comprendente  basso, chitarra, tastiera, voce, batteria fiati, con interpreti da tutto il mondo.

La setlist è di 10 brani, tra cui Paradise city dei Gun’s & Roses, Come Together dei Beatles, Born to run di Bruce Springsteen e I giardini di marzo con incluso omaggio a Enter Sandman dei metallica. Achille Lauro propone Domenica e Me ne Frego. Una scelta, quella degli organizzatori in merito all’ospite, che non è stata accolta con salti di gioia dalla base dei musicisti, ma tant’è: come è già successo in passato, è probabile comunque che anche questa volta il live ribalterà pregiudizi. Anche in questa occasione, sono diversi gli abruzzesi coinvolti nella band.

Tra loro il chitarrista, avvocato e guru del “Popoli Sound”, Vincenzo De Sanctis che ha alle spalle diversi concerti targati Rockin’1000. Quest’anno anche la serata inaugurale della stagione primavera-estate allo Stade de France alla pari di Fabio Iuliano, cantante e giornalista aquilano. Sempre alla voce e sempre dall’Aquila, Andrea Martinelli, alla sua prima partecipazione. Tutti e tre hanno anche collaborato al progetto di “Songwriting” rispondendo alla call per la creazione del primo brano originale del supergruppo.  A coordinare questo particolare progetto, nomi importanti dell’industria discografica internazionale:  Nic Cester, Giulio Nenna, Andrea DB Debernardi e Daniel Plentz dei Selton, insieme al fondatore di Rockin’1000, Fabio Zaffagnini.

In formazione anche Decio Telegrafo Chiarito, originario di Pescara che ora vive a Monopoli (Bari). Ha dovuto rinunciare negli ultimi giorni il sassofonista Vincenzo Salce di Torre dei Passeri (Pescara). Con Decio e De Sanctis era parte della cult band Agua Calientes.

Altro batterista in formazione, Paolo Villa, anche lui al suo esordio in Rockin1000. Vive a Mogliano Veneto, ma entrambi i genitori sono di Popoli (Pescara) e lui ha sempre mantenuto uno stretto legame con il paese, suonando anche al  “Popoli Sound” fin dalla prima edizione. Infine, Cristina Ferretti: cantante e chitarrista romagnola ma con sangue di Atri (Teramo). Sempre nella band, Christian Paganica: vive a Bologna ma è di Pratola (L’Aquila). Nel 2020, anche un’altra iniziativa targata Aperol, dal titolo #TogetherWeCan con una cover di Una musica può fare di Max Gazzè  per supportare la Protezione Civile italiana:

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