AL GRAN TEATROZETA “REVOLUTION”, LA RIVOLUZIONE DI MASANIELLO E QUELLA RUSSA SI INTRECCIANO


L’AQUILA – La messinscena di un corto circuito storico, irriverente, sarcastico, sprezzante e esplosivo. Una presa di posizione sul mondo, coraggiosa e spietata, o una sottile farsa, una beffarda commedia dell’arte, un caustico e enigmatico “board game”.

È Revolution, di Manuele Morgese e Rolando Macrini, in scena al Gran Teatrozeta dell’Aquila giovedì 7 marzo alle ore 21,00 nell’ambito della stagione Volo libero della Compagnia del Teatrozeta in collaborazione con La MaMa experimental theatre di Spoleto.

Due sono le storie proposte che si intrecciano quasi in forma di una sconvolgente mise en abyme: il mito della straordinaria rivoluzione popolare di Masaniello, a Napoli nel 1647 e la potente rivoluzione russa del 1917. Quest’ultima decretò la fine di un impero secolare, come l’Impero Russo, generò due rivoluzioni, determinò la nascita della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa e inaugurò l’era del comunismo, cambiando irrevocabilmente il corso della storia della Russia e del mondo intero.

Se l’arte è quella capacità visionaria di collegare punti tra loro lontani, Revolution è una sperimentale, provocatoria sovrapposizione di storie, di lingue (inglese, italiano e napoletano fino all’oscuro linguaggio onomatopeico del grammelot), e di generi teatrali paradossalmente inconciliabili come la tradizione antica napoletana e quella rivoluzionaria, off-off Broadway, dettata da “La MaMa”, world-renowned theatre in New York founded by Ellen Stewart del 1961. Revolution è davvero una bomba a orologeria. Revolution è un processo.

Lo spettacolo è riservato a massimo 50 spettatori, perciò è necessaria la prenotazione ai numeri 0862-6733567 o 0862-404604 a agli indirizzi teatrozeta@hotmail.it e organizzazione@teatrozeta.it.