ARTE CONTEMPORANEA, LE OPERE DELL’AQUILANO CICCOZZI AL MUSEO NAZIONALE DI TIRANA


L’AQUILA – Opere del maestro Giancarlo Ciccozzi, ormai affermato nel panorama artistico internazionale, sono da oggi esposte stabilmente al National History Museum di Tirana, dove si è appena conclusa con successo una personale esposizione internazionale promossa dal prof Dorian Koci, direttore del museo.

All’inaugurazione, oltre alla stampa nazionale dei maggiori canali tv, era presente anche il primo segretario dell’Ambasciata italiana, Carlotta D’Amico.

Collaborazione speciale è stata quella di Roland Ribaj e di Ylli Drishti, per tanti anni curatore della National Gallery of Arts. Ciccozzi è stato contattato anche dal prof Gazmend Leka, artista internazionale e attuale direttore dell’Università delle Arti di Tirana.

L’evento – informa una nota – ha visto il maestro Ciccozzi proporsi come “mediatore artistico” tra l’arte italiana e quella dei nostri dirimpettai, tanto da essere stato invitato a collaborare con il Museo nazionale facendo le veci di “particolare” curatore per l’arte italiana in Albania.

Dal mese di luglio fino ad agosto inoltrato la mostra si è spostata presso la Gallery of Arts di Valona, con il benestare del sindaco, Dritan Leli, e dal suo vice Shkelqim Rama.

Nei mesi di settembre e ottobre l’artista aquilano è stato invitato ad esporre presso il Kod Kryeministria, il palazzo governativo che ospita gli uffici e la residenza del primo ministro Edi Rama, recentemente premiato in qualità di artista da Vittorio Sgarbi a Castellabate (Salerno).

Ciccozzi è stato definito innovativo e geniale dai maggiori critici d’arte internazionali, fin dall’inizio della sua attività. Ha perseguito un progetto di arte totale che oggi lo porta a rivestire una posizione di grande attualità nella definizione dell’eclettismo dell’arte astratta concettuale e contemporanea, tanto da essere stato immediatamente contattato dalle più prestigiose gallerie d’arte internazionali.

Oggi l’opera di Ciccozzi contempla lo stesso brivido poetico con il colore, le muffe, i tessuti logorati dal tempo che sconvolgono la narrazione della sua storia ed il suo mistero, opere che “sanno” di un’antica bellezza, intrise di vecchio, con l’utilizzo di materiali usurati e consumati dal tempo.

Tessuti antichi pregiati, legni, rame, bronzo, stucchi, e materiali compositi molto ricercati e debitamente accostati con maestria lo portano ad essere considerato uno degli artisti più promettenti sulla scena mondiale.

Per il pubblico specializzato o per semplici appassionati, la mostra prevista in autunno sarà un’occasione imperdibile, dove lo spettatore verrà totalmente avvolto dai colori dei materiali e dalle sensazioni uniche che l’artista aquilano trasmette con le sue opere.

Collaborazione fondamentale per l’organizzazione degli eventi a carattere è stata offerta dal prof Pajtim Ribaj, che ha direttamente curato i rapporti con le istituzioni centrali albanesi in collaborazione con l’Aiacm, l’Associazione italiana per l’Arte e la Cultura nel Mondo ed il suo presidente Maura De Meo.

Importanti le sponsorizzazioni arrivate dell’imprenditore Renis Tershana, amministratore delegato di R&T Group ed Eds Foundation) e Perparim Lamaj, amministratore delegato di Juvenjlia.

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