BRAMANTE TEATRO IN FINALE IN DUE PREMI NAZIONALI CON “PAOLO DEI LUPI”


PESCARA – Conquista ben due finali in premi nazionali “Paolo dei Lupi” lo spettacolo teatrale prodotto dalla compagnia abruzzese Bradamante Teatro, liberamente ispirato alla vita di Paolo Barrasso, biologo e poeta.

Il debutto al Florian Espace, lo scorso 2-3 novembre, registra il tutto esaurito per tre repliche consecutive, prosegue la sua tournée regionale facendo tappa al Teatro Maria Caniglia di Sulmona (L’Aquila) con oltre trecento spettatori.

Francesca Camilla D’Amico, giovane attrice pescarese, è autrice e interprete dello spettacolo perfettamente calato nella suggestiva scenografia curata dall’artista William Santoleri. La regia è di Roberto Anglisani e il disegno luci di Renato Barattucci.

“Paolo dei Lupi” conquista il doppio riconoscimento con il Premio Nazionale Otello Sarzi XXVI edizione, nella sezione “Giovani Compagnie” che dovrà disputarsi, Coronavirus permettendo, a Montegranaro nel mese di settembre. Pochi giorni fa la notizia della conquista della finale al premio In-Box Verde 2020 dedicato al teatro per le nuove generazioni che premia le migliori esperienze del teatro emergente italiano.

Nell’impossibilità di disputare la finale in programma a Siena per il mese di maggio, gli organizzatori e gli operatori teatrali delle Rete In-Box hanno deciso di mantenere in vita il premio che verrà assegnato il 23 maggio tramite una diretta sulla pagina Facebook di “In-Box rete di sostegno del teatro emergente italiano”. Oltre 100 le compagnie selezionate per il concorso, 22 quelle che hanno avuto accesso alla Seconda Fase da cui è uscita la rosa dei 6 finalisti.

“Dopo un anno di lavoro, raccogliamo i primi risultati che ci incoraggiano a continuare a fare ricerca, produzione, ad andare avanti con i nostri progetti”, dice in una nota Francesca Camilla D’Amico, fondatrice di Bradamante, “queste belle notizie ci arrivano in un tempo in cui tutto è fermo, i teatri sono chiusi, non possiamo incontrare il pubblico e non possiamo fare spettacolo dal vivo. Un momento drammatico per tutto il setttore teatrale e culturale e, ancor più difficile, se possibile, per tutto il mondo del teatro giovane e indipendente che rischia di scomparire. Eppure, non siamo rassegnati ma pronti a ripartire e a inventare nuovi modi di fare teatro per il mondo che verrà”.

“Credo che questi riconoscimenti nazionali debbano essere interpretati dalla Regione come un importante segnale di vitalità, di esistenza e resistenza del teatro in Abruzzo. Attualmente faccio parte del nascente coordinamento dei Teatri Indipendenti Abruzzesi Extra-Fus che sta dialogando con l’Assessore Mauro Febbo per trovare insieme soluzioni per un sostegno di emergenza a tutte quelle realtà di produzione e formazione nel settore dello spettacolo dal vivo che rischiano di pagare un prezzo altissimo a causa del fermo delle attività. Resto fiduciosa in un riscontro positivo e spero che la Regione riconosca il valore della nostra presenza e delle nostre attività sul territorio”.

“La storia di Paolo dei Lupi ci insegna anche questo – conclude Francesca –: coltivare i propri sogni, non arrendersi di fronte alle difficoltà, saper aspettare, essere tenaci, visionari, imparare dai lupi quell’ostinazione selvatica”.

“Paolo dei Lupi” è patrocinato dal Parco nazionale della Majella, si avvale del sostegno del Festival Montagne Racconta (Trento), e delle Residenze Artistiche promosse dal Teatro delle Condizioni Avverse (Rieti) e Florian Metateatro Centro di Produzione Teatrale (Pescara).

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