CON DANIELE SILVESTRI GIÙ IL SIPARIO SUI CANTIERI DELL’IMMAGINARIO, DIECIMILA SPETTATORI IN 27 EVENTI


L’AQUILA – Si è conclusa con uno scrosciante applauso l’edizione 2020 della rassegna “I Cantieri dell’Immaginario”, promossa dal Comune dell’Aquila, che ha animato la città dall’8 al 25 luglio con ben 27 spettacoli e si è conclusa ieri sera con il concerto di Daniele Silvestri.

Da L’Aquila un segnale chiaro al Paese: fare musica, teatro e danza si può, nonostante i piani di sicurezza e le stringenti norme anti contagio da Covid-19.

Lo spettacolo dal vivo fa parte del dna del popolo italiano e L’Aquila dimostra l’attitudine ad ospitare e produrre cultura in ogni condizione economica e sociale, come già avevamo visto nel dopo sisma 2009, un luogo dove le politiche culturali rientrano a pieno titolo nei programmi amministrativi e di governo del territorio.

In 27 appuntamenti hanno riempito gli spazi, con posti contingentati e distanziati, della Piazza Duomo e dell’Auditorium del Parco 5.700 spettatori che si sono prenotati sul sito www.cantieriimmaginario.it, previa registrazione, e che hanno indossato la mascherina per l’intera durata degli eventi. Un numero enorme se si tiene conto dell’esiguità dei posti a disposizione per gli spettacoli previsti al chiuso. Altri 4.500 sono gli spettatori calcolati dall’organizzazione che hanno visto gli spettacoli sostando nell’anello esterno alla piazza, sempre nel rispetto delle norme anti assembramento.

La rassegna è stata seguita su Facebook da oltre 146.000 utenti, a conferma dell’interesse per la cultura e per lo spettacolo ed è stata presentata e commentata da circa 200 articoli.

Gli accessi al sito dedicato sono stati 9.220. Un successo misurabile anche attraverso i primi dati dell’indotto che vanno dal più 25% riscontrato da alcuni albergatori cittadini, al segno più di ristoranti e pizzerie, ai numerosi i turisti presenti in città richiamati e intrattenuti anche dagli eventi, ai circa 250 tra artisti ed organizzatori coinvolti che hanno soggiornato in città, fino ai 20 addetti alla sicurezza e al personale dei service e degli enti che hanno dato vita alla manifestazione.

“Oltre diecimila spettatori hanno partecipato, in maniera sicura e con grande coinvolgimento, agli appuntamenti di una rassegna che ormai rappresenta un punto fisso dell’estate aquilana ed è un riferimento del panorama culturale italiano”, dice in una nota il sindaco Pierluigi Biondi.

“L’Aquila, ancora una volta, ha dimostrato di saper essere un esempio, organizzando eventi di alto livello e in maniera continuativa, tracciando un percorso iniziato il 19 maggio scorso, quando nella Basilica di Collemaggio si è tenuto il primo evento pubblico dopo la fine del lockdown, ovvero l’omaggio a Celestino V con Simone Cristicchi e Alessandro Quarta. Il Coronavirus”, aggiunge Biondi, “non ha fermato la vitalità di questa terra, la voglia di respirare cultura e vivere gli eventi in maniera comunitaria”.

“Il messaggio che L’Aquila lancia al resto del Paese è che la cultura, attraverso la consapevolezza e il rispetto delle regole sconfigge la paura, non solo del Covid19 ma tutte quelle di cui la società moderna è intrisa. Lo sforzo dell’amministrazione comunale e delle istituzioni culturali è quello di continuare a mantenere un sostegno vicendevole con il resto della città, quella che ha bisogno di ritrovare la sua socialità, messa a dura prova dal sisma prima e poi dalla pandemia. Ma è proprio grazie a questo saper stare insieme e l’indotto che ne viene generato che riuscirà passo dopo passo a superare anche questa nuova emergenza”.

“Il mio ringraziamento va a quanti hanno lavorato, indefessamente e quotidianamente, in particolare al Teatro stabile d’Abruzzo, al suo presidente, Pietrangelo Buttafuoco, al direttore artistico della rassegna, Leonardo De Amicis, affinché la manifestazione potesse riscuotere il successo che ha ottenuto ed è testimonato dai numeri”, conclude il sindaco.

Il direttore artistico De Amicis traccia un primo consuntivo: “Il bilancio anche quest’anno è molto positivo – dice – e conta la presenza di un vasto pubblico che per molti spettacoli è stato pagante per la prima volta. Tanti eventi costruiti con la sinergia delle istituzioni aquilane in una tessitura di generi musicali, teatrali e di danza”.

“La manifestazione sempre ideata dal Comune dell’Aquila ha visto la partecipazione attiva e altamente qualificata delle Istituzioni finanziate dal Fondo Unico dello Spettacolo; dalla Società Aquilana dei Concerti Bonaventura Barattelli ai Solisti Aquilani, all’Istituzione Sinfonica Abruzzese, il Gruppo E-motion, l’Associazione culturale Teatro Zeta, InScena, e il Teatro Stabile d’Abruzzo che ha avuto anche il ruolo di coordinamento generale e di coproduzione di diversi eventi con le associazione di base”.

“Un’edizione che porta con sé il segno della rinascita sociale attraverso la cultura. Abbiamo superato le restrizioni poste dalla condizione momentanea della pandemia e nonostante questo siamo riusciti a proporre un’offerta ampia ed eterogenea. Spettacoli straordinari che ci hanno fatto vivere momenti unici; ospiti di fama mondiale e grande popolarità e spettacoli per i più giovani e i più piccoli hanno caratterizzato le serate estive aquilane. Le diverse produzioni e creazioni presentate hanno rappresentato pienamente l’incontro prestabilito tra le diverse esperienze artistiche con lo scopo prioritario di rappresentare il più ampio bacino di stili e linguaggi attraverso le diverse competenze messe in gioco da tutti i partecipanti ai progetti”, continua De Amicis.

“Piazza Duomo ha rappresentato il polo centrale di tutti gli spettacoli, li ha accolti con la sua rinata bellezza e la sua straordinaria capacità ricettiva. Con la realizzazione degli spettacoli in questo luogo la città si è riappropriata di uno spazio importante per l’incontro, la socializzazione e la collettività. I Cantieri hanno rappresentato anche quest’anno un’importante possibilità d’incontro continuativo che in qualche modo ha reso consapevole la necessità di una vita sociale fatta di gesti, segni, e comportamenti a testimonianza del vivere insieme in modo consapevole e cosciente”.

“Attraverso la cultura si è cercato di ristabilire quell’equilibrio sociale, reso instabile dal terremoto del 2009 e di nuovo quest’anno a causa della pandemia, per grandi e piccini. Ideazione, sinergia, condivisione sono state le parole chiave della programmazione e devono essere i punti nodali su cui fondare un progetto artistico coordinato ed incondizionato. I Cantieri dell’Immaginario 2020 ‘Musica, Teatro e Danza. L’abbraccio della cultura’ hanno consolidato la cooperazione tra le attività artistiche dell’Aquila valorizzando sempre di più la cultura del nostro territorio”, conclude il direttore artistico.

Gli enti e le associazioni che hanno reso possibile l’edizione 2020 dei Cantieri dell’Immaginario sono Teatro Stabile d’Abruzzo, Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli”, Gruppo e-Motion, In Scena, I Solisti Aquilani, Istituzione Sinfonica Abruzzese, Teatro Zeta, Spazio Rimediato, associazione Ricordo, Teatro Brucaliffo, Nati nelle Note, Teatro dei 99, Stefano Francioni Produzioni, associazione Espressione d’Arte, Fondazione Aria, Teatro Immediato e Teatro a vista.

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