Cultura 27 Giu 2018 19:47

DALLO SMARTPHONE ALLA TRATTORIA: GLI INSTAGRAMERS AQUILANI RACCONTANO LE MERAVIGLIE DELL’ABRUZZO INTERNO FACENDO COMUNITÀ

DALLO SMARTPHONE ALLA TRATTORIA: GLI INSTAGRAMERS AQUILANI RACCONTANO LE MERAVIGLIE DELL’ABRUZZO INTERNO FACENDO COMUNITÀ

L’AQUILA – È banale persino sottolinearlo, ma è evidente come i social network, nell’ultimo decennio, abbiano inciso sulla vita privata e pubblica delle persone. Accade in tutto il mondo, e succede ovviamente anche in Italia, dove Facebook fa ancora (e da tempo) la parte del leone, mentre avanza Instagram, il social network – dal 2010 di proprietà dello stesso gruppo di Mark Zuckemberg – e basato essenzialmente sulle immagini.

In Italia Instagram, arricchito recentemente dalla funzione delle stories, è gettonatissimo tra i giovanissimi, avendo da tempo superato per traffico anche Twitter.

Essendo la fotografia l’essenza stessa di Instagram, nel corso degli anni attraverso di esso è stato raccontato il mondo, contribuendo sostanzialmente a diventare un luogo virtuale di bellezza reale. Per questo sono nate ovunque le communities, le comunità di utenti che raccontano un determinato territorio o raccolgono attraverso una chiave di ricerca, il famigerato hashtag, le immagini che quel posto esprime.

Sono emersi nuovi gruppi, più o meno associati e più o meno formali, composti da veri e propri ambasciatori di una regione, di una città, o semplicemente di un panorama. Dalla prima pagina comunitaria italiana al mondo, IG World Club, fino alle comunità territoriali fioccate nel corso degli anni anche in Abruzzo.

Una di queste è @ig_laquila_, riconosciuta come comunità ufficiale anche dallo stesso Instagram, e coordinata da due giovani abruzzesi: Caterina Zugaro (@caterinazugaro), 28 anni di Paganica, e Luca Benedetti (@luca_b3n), 33enne aquilano.

Attraverso la loro selezione e il loro sguardo, la provincia dell’Aquila viene raccontata al mondo. La prassi prevede che l’utente Instagram, fotografo amatoriale più o meno evoluto, posti l’immagine con gli hashtag #ig_laquila, #laquila, #ig_laquila_. Successivamente Benedetti e Zugaro, operando una scelta editoriale, selezionano gli scatti migliori, costruendo di fatto un racconto fotografico dell’Abruzzo interno.

“Ci sono immagini più popolari, come spesso capita per il Gran Sasso, e quelle che fanno conoscere del nostro meraviglioso territorio angoli nascosti”, raccontano a Virtù Quotidiane.

La pagina è nata nel 2012, ma è esplosa due anni più tardi. Nel 2016, la svolta più socialmente interessante: il passaggio dal virtuale al reale, dallo smartphone agli incontri.

Risalgono a un paio d’anni fa, infatti, i primi instameet, le “invasioni digitali” che i due giovani aquilani chiamano Giornate IG: “Individuiamo un borgo interessante e lanciamo giornate pubbliche che portano tante persone a conoscere piccoli paesi”, evidenziano con una punta d’orgoglio.

Nel tempo gli eventi organizzati da IG L’Aquila sono cresciuti, fino a coinvolgere anche 40 appassionati in una sola giornata: “Quel che ci ha portato a realizzare questo tipo di eventi è la possibilità di incontrarci dal vivo con le persone che conosciamo solo tramite il web e rilanciamo con i nostri post – afferma Caterina Zugaro – solitamente di mattina fotografiamo e poi andiamo a pranzo nel paese, dove ovviamente socializziamo di più, uscendo dal virtuale ed entrando nel reale”.

E così le comunità sono diventate tali in diversi degli angoli più belli della provincia aquilana, da Pacentro a Castel Del Monte, passando per i “classici” Rocca Calascio e Campo Imperatore. Luoghi dove Zugaro e Benedetti individuano guide turistiche locali.

“Molte volte il territorio viene banalizzato, spesso perché quando si pensa all’Aquila viene in mente il terremoto, o se va bene la sola montagna, ma non si ha profondamente la percezione che la provincia è una delle più estese d’Italia, e quindi è molto varia”.

Ci sono poi eventi “speciali”, come quello che ha visto protagonista Campo Imperatore la scorsa estate, con una notturna strepitosa all’Osservatorio astronomico: “Abbiamo organizzato quattro notturne la scorsa estate – raccontano i due instagramers – nell’evento fotografico a Campo Imperatore è venuta tanta gente, fino a una ottantina di persone, per vedere e fotografare uno scenario magnifico, perché di notte sul Gran Sasso è possibile vedere la Via Lattea”.

Aquilani, patiti dei social network e amanti della fotografia, ma pure turisti arrivati da fuori regione per scoprire il territorio abruzzese attraverso gli occhi di una comunità web.

Alla scoperta del territorio la community organizza anche mostre fotografiche, perché gli scatti – seppur realizzati per lo più da fotografi amatoriali – spesso sono artisticamente rilevanti, belli nella loro semplicità, come i panorami che ritraggono.

Ed è così che è nata una collaborazione con la Corsa del Cappello di Paganica, che dura ormai da tre anni, una mostra nel palazzo ducale della stessa frazione aquilana, che intreccia la tradizione dell’edificio storico e l’innovazione delle fotografie interamente scattate da droni, o ancora l’esposizione in occasione dell’Abruzzo Irish Festival di Notaresco (Teramo), dove IG L’Aquila è stata chiamata a realizzare un paragone fotografico tra i landscapes abruzzesi e quelli irlandesi.

Quello della comunità aquilana, come quello di tanti altri instagramers in Italia e nel mondo, rappresenta un modo stuzzicante, divertente e, appunto, comunitario di vivere il web e i social network. Arrivando fino alle relazioni della vita reale e alle bellezze del territorio, fuori dal recinto rettangolare dello schermo telefonico.


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