ECCO “IL PROFUMO DELL’ABISSO”, HORROR PSICOLOGICO MADE IN L’AQUILA


L’AQUILA – Un horror psicologico made in Abruzzo, un progetto nato nel tentativo di raccontare l’interiorità dell’essere umano durante la fase della presa di coscienza di sé, estremizzandola.

È Il profumo dell’abisso, cortometraggio di FilmAQuì, un’associazione culturale dell’Aquila che si occupa di cinema e produzioni audiovisive, ideato da Giovanni Berardi, presidente dell’associazione e regista e da Luca Ventura Cinque, regista, con la sceneggiatura di Roberta Sacchetti.

Direttore della fotografia Luca Travaglini, aiuto regista Luke Anthon, fonico di presa diretta Mirko Giovannoni.

“La protagonista è un donna, Ester preda della dipendenza emotiva e della scarsa stima di sé, che la porta a condurre una vita in cui lei è vittima di se stessa e delle sue frustrazioni di cui si nutrono le persone che la circondano”, racconta Berardi.

“Il percorso interiore di Ester la porta a sprofondare nel suo abisso e a riconoscerlo, per poi darle una possibilità di risalita che si traduce nella consapevolezza del suo essere e delle sue ombre. Ma, disorientata di fronte a così tanta sofferenza, sensi di colpa, la violenza del suo uomo, si perde nella sua ricerca, trovando come appiglio per uscire dal suo essere vittima, solo la vendetta. È così, che invece di accoglierlo diventa preda del suo abisso concedendosi completamente ad esso”.

“Perché la scelta dell’horror? È un genere interessante – dice il regista – perché tramite il genere horrorifico si può parlare di qualsiasi argomento, basti pensare al grandissimo regista George Romero che con i suoi zombie-movie ha affrontato temi politici”.

“Noi – continua Berardi – abbiamo optato per l’horror per due motivi: per sperimentarci nel genere e poi perché secondo la nostra visione l’horror eraperfetto a descrivere la storia e le sensazioni di Ester, come un abito che calza a pennello”.

Per la produzione del cortometraggio, spiega ancora il regista, “abbiamo utilizzato contemporaneamente due metodi: il crowdfundingcon la piattaforma Indiegogo, per quanto riguarda una partecipazione più che altro privata e che riuscisse poi a sfociare nell’etere tramite i vari social e con cuisiamo riusciti a raccogliere una parte del budget prefissato, mentre un secondo metodo è stato quello di chiedere ad aziende e società prettamente dell’aquilano di partecipare alla sponsorizzazione per questo cortometraggio”.

Girato tra L’Aquila e Tempera, il film sarà presentato presto al pubblico abruzzese per poi essere distribuito nei festival nazionali ed esteri.

“Siamo in contatto con un’importante casa di distribuzione con la quale abbiamo avviato i colloqui preliminari ed entro breve tempo ci saranno notizie più ufficiali – svela il regista – . FilmAQuì ha in caldo un nuovo progetto abbastanza importante tramite un bando del Comune dell’Aquila. È un progetto importante perché riguarda una serie di videoclip sulla promozione del territorio dell’Aquila e del circondario che hanno lo stile sia narrativo sia stilistico di quello che noi abbiamo già fatto vedere nel videoclip Bominaco – The Hidden Beauty vincitore di un premio rilevante”.

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