FOTOGRAFIA, A PESCARA ANTEPRIMA MOSTRA “METAFISICA, L’IO NELLO SPAZIO”


PESCARA – Venerdì 11 maggio nello Spazio He5 è in programma l’anteprima della mostra fotografica “Metafisica | L’io nello spazio”, che si terrà dal 7 al 21 luglio 2018 presso gli spazi del Circolo Aternino di Pescara, in piazza Giuseppe Garibaldi 51.

L’anteprima sarà l’occasione per introdurre la mostra attraverso alcune fotografie scelte e per conoscere gli artisti coinvolti: Emanuela Amadio, Michele Berlingeri, Fabio Cameli, Simona De Marchis, Piero Geminelli, fotografi provenienti da tutta Italia che hanno avviato un riflessione attorno al tema proposto.

Il progetto nasce da una domanda: come trasponiamo nella realtà l’estrema suddivisione dello spazio di cui facciamo esperienza sulla Rete? E andando oltre: se è possibile vivere in diverse dimensioni spazio-temporali con un solo clic, com’è cambiato il rapporto con l’ambiente della vita?

Mutato il nostro modo di vivere uno spazio, si trasforma anche il rapporto estetico che instauriamo con esso, gli occhi attraverso cui lo percepiamo.

Di fatto ciò che sacrifichiamo alla nostra ubiquità è la pratica sensoriale che viene letteralmente anestetizzata: se con la mente siamo in un dato luogo, con il corpo e con i sensi rimaniamo ancorati nel nostro studio, davanti a uno schermo. Questa esperienza di decentramento è la metafisica.

Le opere in mostra immortalano scorci urbani o naturali dove la presenza dell’uomo si cela dietro uno sguardo visionario nutrito dell’immaginario metafisico del web – quell’universo colmo di immagini che immagazziniamo inconsciamente giorno per giorno. Questa visionarietà è capace di trasformare lo spazio asettico della Rete – che ha creato le sue roccaforti nel mondo reale, i cosiddetti nonluoghi – in paesaggi vivibili dove quel surplus di senso ci lascia nel dubbio su ciò che è reale e ciò che non lo è. È in questo paesaggio che si fa esperienza dell’unità, dell’individuo e dello spazio che abita.

La Metafisica è quando ci chiediamo cosa c’è dietro; è un senso superiore al di fuori dell’uomo, qualcosa di immateriale che, portato agli estremi, si fa tangibile e talvolta opprimente; la Metafisica nasce quando ciò che pensa la mente e ciò che sente il nostro corpo non viaggiano all’unisono.

La dimensione metafisica odierna per eccellenza è il Web, uno spazio che possiamo vivere in molteplici modi, dove possiamo vestire miriadi di identità, navigare infinite rotte, spazio della virtualità pura, un nonluogo dove tutto può accadere.

In “Espèces d’espaces” Georges Perec ci invita a prendere coscienza degli spazi che attraversiamo e della loro irriducibilità estetica; ci suggerisce come rendere uno spazio un luogo abitabile, come fare nostre le diverse porzioni di spazi – di tutte le taglie e di tutte le specie – che ci ritroviamo ad attraversare nel caleidoscopio impazzito della globalizzazione, come non sbattere contro la loro ottusità, come farli diventare luoghi: come abitarli.

Metafisica nasce a fine 2014 come collettivo di fotografi riuniti nella prima mostra pubblica tenutasi presso il Polo Museale di Lanciano, dal 27 dicembre 2014 al 2 gennaio 2015, e in quella successiva presso le prestigiose sale di “Quarto della Marchesa” di Palazzo D’Avalos a Vasto, dal 25 aprile al 17 maggio 2015, con il titolo “Metafisica | Chiaroveggenza dell’astrazione” a cura di Silvia Moretta.

Nel tempo la ricerca di ogni artista si evolve e il collettivo accoglie altri fotografi sul tema della visione metafisica e apre un confronto con nuovi curatori che contribuiscano con una lettura personale sull’argomento.

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