JACOPO SIPARI DIRIGE LE NOZZE DI FIGARO A LUCCA CON L’ORCHESTRA DELLA TOSCANA


LIVORNO – Sabato 23 novembre, ore 20,30. Poi domenica 24 novembre, ore 16,00. Due date e due orari da segnare sul calendario perché dopo duecento anni “Le Nozze di Figaro” di Wolfgang Amadeus Mozart tornano a Livorno, sul palcoscenico del Teatro Goldoni con repliche successive nel Teatro Verdi di Pisa e il Teatro del Giglio di Lucca.

Commedia in quattro atti di Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte, tratta dalla commedia Le Mariage de Figaro di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, “Le Nozze di Figaro” presentano a fianco del noto regista italiano Massimo Gasparon Contarini Pizzi, il direttore d’orchestra abruzzese Jacopo Sipari di Pescasseroli, al suo debutto in quest’Opera.

“Per questa atteso debutto delle Nozze di Figaro – dice in una nota Alberto Paloscia, direttore artistico – il Teatro Goldoni ha voluto puntare sul connubio tra un giovane direttore italiano in ascesa, Jacopo Sipari di Pescasseroli, reduce da importanti impegni internazionali tanto nel repertorio lirico quanto in quello sinfonico ed affermazioni soprattutto nel repertorio pucciniano, tra le quali ricordiamo soprattutto l’edizione del centenario del Trittico al Festival Puccini di Torre del Lago nel 2018, al suo debutto in un titolo operistico di Mozart del quale ha affrontato con successo gran parte del repertorio sinfonico di musica sacra, e un regista di chiara fama e di solida esperienza internazionale quale Massimo Gasparon Pizzi Contarini, cresciuto a fianco di un nome storico della messinscena operistica italiana quale Pier Luigi Pizzi”.

Un cast di grande prestigio con numerosi interpreti già noti al panorama lirico italiano: i soprani Giulia De Blasis, rivelazione dell’ultima edizione del M.O.S; un giovane ed affermato specialista mozartiano come Nicola Ziccardi, il soprano Marta Mari, allieva della grande e compianta Daniela Dessì, al suo esordio a Livorno e nel ruolo impervio della Contessa, suddiviso con la calabrese Marily Santoro in ascesa nel repertorio belcantistico e pucciniano; nei panni del dissoluto Conte si alterneranno invece due baritoni di grande solidità quali Salvatore Grigoli e il brasiliano Wellington Moura, per Irene Molinari il fascinoso personaggio di Cherubino.

Straordinaria la presenza della prestigiosa Orchestra regionale della Toscana, tra le migliori compagini musicali italiane, già diretta da Jacopo Sipari in occasione del centenario del Trittico di Puccini alla Fondazione Festival Pucciniano.

“Dirigere quest’Orchestra – dice Sipari – è un autentico privilegio. I Professori sono straordinari. Questo Mozart sarà ricco di eccezionale freschezza, energia, felicità”.

In merito alle proprie considerazioni sull’opera, Jacopo Sipari dice: “A volte per ritrovarsi occorre mascherarsi. Occorre tradirsi. Questo il messaggio di Figaro, la fucina incandescente dell’Europa di oggi che si affanna a cercare ancora se stessa. Uomini e donne, ricchi e poveri, musicisti e non (compresi i giovani direttori d’orchestra), in qualsiasi comune ‘folle giornata’, vagano solitari nel veloce succedersi delle ore, cercando risposte alla più importante domanda sulla propria vita: come fare ad essere felici”.