“LA LUNA VICINA”, OPERE DI 18 ARTISTI TRA VICOLI, PIAZZE ED EDIFICI DISMESSI DI PERETO


PERETO – È in arrivo la terza edizione di straperetana/La luna vicina, in programma nel borgo di Pereto, in provincia dell’Aquila. Il progetto, ideato da Paola Capata insieme a Delfo Durante e curato da Saverio Verini, vede la partecipazione di 18 artisti (di cui due collettivi): tra luglio e agosto, nel cuore dell’estate, le loro opere animeranno diversi luoghi di Pereto tra i quali vicoli, piazze, abitazioni dismesse ed edifici storici, coinvolgendo l’intero borgo.

Il nome del progetto espositivo, straperetana, allude a una dimensione fieramente “di paese”, ma estesa, amplificata: gli interventi degli artisti saranno posti in relazione con il luogo, in un tentativo di dialogo tra contemporaneo e antico, che offrirà una lettura inedita di un contesto già carico di storia e fascino (le prime notizie su Pereto risalgono all’anno 995 dopo Cristo).

Le opere, disseminate in tutto il borgo, si pongono come interferenze lievi, degli intervalli che intendono valorizzare Pereto, senza stravolgerla e offrendo la possibilità di fruire delle sue peculiarità: un’occasione unica per scoprire un luogo inaspettatamente ricco di bellezze architettoniche e paesaggistiche, a soli 70 chilometri da Roma.

Anche per questa terza edizione straperetana sarà accompagnata da un sottotitolo: La luna vicina.

Accostando simbolicamente Pereto al celebre corpo celeste orbitante attorno alla terra, La luna vicina vuole mettere in evidenza il carattere “satellitare” del borgo, facilmente raggiungibile rispetto a centri più grandi quali Roma, L’Aquila, Pescara eppure posto in una condizione di lontananza, periferica.

Proprio grazie a questa distanza – quasi un isolamento –, Pereto assume idealmente i contorni di un pianeta alieno; un luogo altro per molti degli artisti invitati, che si sono acclimatati gradualmente, andando alla scoperta di questo territorio ancora poco battuto attraverso numerose visite e sopralluoghi.

Lo stesso visitatore è invitato a muoversi come un esploratore tra le vie di Pereto lasciando che il proprio percorso venga orientato dalle opere disseminate nel borgo.