LA STORIA DEL FESTIVAL DI TAGLIACOZZO IN UN LIBRO


TAGLIACOZZO – Un libro che racconta la storia di tutte le edizioni del Festival di Tagliacozzo. Un grande regalo per un Festival che ormai è tra i più importanti d’Italia.

Domenica 16 agosto alle ore 18,00 presso la meravigliosa cornice del Chiostro di San Francesco verrà presentato il volume Festival Internazionale di Mezza Estate di Tagliacozzo – Storia delle edizioni a cura di Federica Zangari.

Nata ad Avezzano, dopo la maturità scientifica si diploma in Sassofono presso il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma e si laurea in Letteratura Musica e Spettacolo presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Attualmente frequenta il Biennio di Musicologia nella stessa Università e a breve terminerà un Master in Management degli Eventi di Spettacolo a Firenze. Negli ultimi anni ha collaborato nell’organizzazione di alcuni eventi in Vaticano con l’Associazione NovaOpera e il Coro della Diocesi di Roma. Fa parte tuttora dell’organizzazione del Festival Internazionale di Mezza Estate di Tagliacozzo.

Questo lavoro racconta la storia e l’evoluzione del “Festival Internazionale di Mezza Estate”, manifestazione che, da più di trentacinque anni, allieta l’estate della città di Tagliacozzo con spettacoli e appuntamenti di vario genere.

Il progetto nasce da una tesi di laurea basata sulla ricerca delle scelte artistiche dei cartelloni in programma, con lo scopo di evidenziarne gli aspetti in comune e studiare eventuali correnti specifiche in ciascuna sezione dello spettacolo.

Da questo studio sono emersi talmente tanti dettagli e così tante particolarità per ogni edizione da non poter evitare di dedicare loro l’importanza che meritano. Da qui la scelta di approfondire quella prima ricerca e realizzare un libro-documento interamente dedicato alla storia delle edizioni del nostro Festival.

Questo lavoro è volutamente impostato come un racconto oggettivo basato su documenti e informazioni storiche collezionate sulle edizioni svoltesi dal 1984 al 2019. Raccoglie inoltre, in un unico documento, i programmi dei cartelloni di ciascuna edizione.

Il primo capitolo è dedicato alla descrizione del Festival, dalla genesi alla sua evoluzione storica, partendo dalla prima iniziativa del 1984 per poi raccontare la nascita concreta della prima edizione del 1985. Anche la struttura organizzativa della manifestazione è presentata cronologicamente, con la descrizione dei vari passaggi da effettuare per allestire il cartellone di un’edizione. Infine è doveroso dedicare uno spazio ai luoghi del Festival, alle sue location più rappresentative e alla loro funzionalità rispetto agli spettacoli.

Il secondo capitolo è dedicato alle direzioni artistiche, con la presentazione di tutti i direttori artistici che hanno guidato il festival nel corso delle edizioni, specificando anche le eventuali collaborazioni dei consulenti delle sezioni artistiche di teatro e cinema.

Il terzo capitolo, il più corposo, non è altro che la descrizione dei programmi di ogni anno, di cui specifica le informazioni di spettacolo; per ogni edizione, inoltre, sono state trascritte le note di libretto con gli approfondimenti legati a programmi di sala, artisti e compagnie.

Il quarto capitolo è strutturato in due paragrafi: uno dedicato agli artisti locali che si sono esibiti sul palco del Festival nel corso delle edizioni; un altro dedicato al ruolo dello Stato come promotore della cultura e la relativa legislazione su cui si basa ogni tipo di manifestazione dello spettacolo dal vivo.

Dopo le conclusioni, è possibile osservare in Appendice i diversi documenti d’archivio relativi alla nascita del Festival e tutte le copertine dei libretti di ciascuna edizione dal 1985 al 2019.

Lo scopo di questo lavoro è dunque quello di poter avere una visione generale di quello che è stato il Festival in questi 35 anni, ma è soprattutto quello di poter consultare e sfogliare un documento unico che riesca a raccogliere i cartelloni di tutte le edizioni, con la speranza che anche i più giovani possano conoscere un pezzo di storia della nostra città e possano avvicinarsi ancora di più alla bellissima realtà del Festival di Tagliacozzo.

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