L’AQUILA CAPITALE DELLA CULTURA 2021? CRISTICCHI SOSTIENE VOLTERRA


L’AQUILA – Uno sforzo, anche nella tessitura di una fitta tela di relazioni istituzionali, non indifferente che vede in prima linea l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pierluigi Biondi, per quella che viene considerata una partita non semplicissima, ma che non può godere del sostegno del direttore artistico del Teatro stabile d’Abruzzo (Tsa), Simone Cristicchi.

È la capitale italiana della cultura 2021, per la quale L’Aquila è candidata assieme ad altre 44 città italiane.

Il cantautore e attore, è infatti tra i primi artisti – assieme a nomi del calibro di Andrea Bocelli – a sostenere la candidatura di Volterra (Pisa), città toscana “ispiratrice della canzone che ha vinto il Festival di Sanremo nel 2007 Ti regalerò una rosa“, come ricorda lo stesso Cristicchi in un video pubblicato da La Nazione.

“Sono molto affezionato a Volterra – racconta il direttore del Tsa – . Ho lavorato a stretto contatto con questa città per le ricerche che ho svolto all’interno dell’ex manicomio con l’obiettivo di mettere in luce quella che era la realtà dell’ospedale psichiatrico fino agli anni ’80. Da quell’esperienza ha preso forma lo spettacolo ‘Lettere dal manicomio’ dal libro Centro di Igiene Mentale pubblicato da Mondadori; ma Volterra è stata soprattutto l’ispiratrice della canzone che ha vinto il Festival di Sanremo nel 2007 Ti regalerò una rosa, nata dal racconto di un’infermiera che ha lavorato proprio nell’ex manicomio. Oltre a questa struttura, ovviamente, ci sono tantissime meraviglie nella città e credo sia giusto e doveroso che Volterra rappresenti l’Italia come un centro, un luogo di cultura”.

Per il comune dell’Aquila si tratta di un nuovo tentativo, dopo quello fallito del 2019 (vinto da Matera). Negli anni precedenti, inoltre, anche Sulmona (L’Aquila) aveva avanzato la propria candidatura, arrivando tra le ultime 24 selezionate.

La nomina a capitale non è meramente simbolica. Il titolo, istituito dal Ministero dei beni e delle attività culturali nel 2014, prevede l’assegnazione di un milione di euro per realizzare il programma presentato alla commissione.

Entro il 2 marzo prossimo le città interessate dovranno presentare i rispettivi dossier di candidatura, in base ai quali saranno scelte le 10 località finaliste. Entro metà giugno si saprà quale sarà la città vincitrice.

Nel 2015 il titolo fu assegnato ex aequo a Perugia, Ravenna, Cagliari, Lecce e Siena, nel 2016 a Mantova, nel 2017 a Pistoia, nel 2018 a Palermo, mentre lo scorso anno non è stata designata alcuna città. Nel 2020 la capitale italiana della cultura sarà Parma.

“Mi dispiace molto la reazione suscitata dal mio intervento di apprezzamento per la candidatura di Volterra a capitale Italiana della cultura”, scrive Cristicchi in una nota diffusa nel pomeriggio, “Volterra rappresenta la mia nascita artistica, è stata composta lì la canzone che mi ha fatto conoscere al grande pubblico, ho conosciuto lì il dolore profondo che è dietro la malattia mentale, ho vissuto lì le esperienze che hanno forgiato il mio cuore che oggi rifiuta ogni discriminazione per le diversità”.

“Sono il direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo che ha sede a L’Aquila, anche L’Aquila è candidata ad essere capitale Italiana della cultura e L’Aquila è la città che ha accolto la mia maturità artistica – aggiunge – è una città impegnata nella ricostruzione dopo il terribile sisma del 2009 che sta rinascendo più forte di prima anche attraverso la cultura, la musica, il teatro, la bellezza”.

“Il mio sostegno alla candidatura di L’Aquila è incondizionato, come Tsa abbiamo presentato dei progetti che sono stati inseriti nel programma delle manifestazioni e il mio impegno sarà costante per vedere realizzato questo sogno”.

“Non voglio che la mia testimonianza di affetto sia interpretata come una preferenza nell’ambito delle candidature”, chiarisce infine Cristicchi, “L’Aquila è il mio presente, una città che fa parte della mia vita e che non ha pari al mondo per forza e volontà di rinascita”

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