L’AQUILA CAPITALE DELLA CULTURA 2022, BIONDI: LO È GIÀ NEI FATTI


L’AQUILA – Le citazioni di Guido Piovene, che nel suo Viaggio in Italia, uno straordinario reportage nel paese del secondo dopoguerra che sorprende per quanto sia attuale ancor oggi, ma anche di altri autori – proiettate in strada dalle Luci d’artista, “per dire come questa città abbia sempre suscitato una sorte di stupore e ammirazione per il suo insieme di monumenti, montagna, aria, clima, e dà il senso che forse non cogliamo ancora appieno di quanto questa città sia stata e sia importante”.

Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, dialogando con Virtù Quotidiane, indica alcuni capisaldi del manifesto della candidatura a Capitale italiana della cultura 2022, ispirato all’antica pratica giapponese del kintsugi, in cui con l’oro liquido si risaldano pezzi frammentati di oggetti in ceramica: metafora di una città ancora da ricucire, tra una ricostruzione oramai avanzata ma con alcuni coni d’ombra, porzioni di modernità e antichi gioielli restituiti ad antico splendore.

“Non bisogna inventare molto, scoprire chissà cosa o inventarsi chissà cosa, L’Aquila è già nei fatti capitale italiana della cultura”, rileva Biondi, “naturalmente va declinata in fase contemporanea e lo spirito da solo non basta”.

Il capoluogo è finalista insieme ad altre nove città, il verdetto il 18 gennaio.

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