L’AQUILA, “CRESCERE A TEATRO” RIPARTE CON BIANCANEVE E I SETTE NANI


L’AQUILA – Passare del tempo di qualità con i propri bambini facendoli crescere stimolando la loro fantasia, sviluppando il senso estetico, facendogli imparare nuove parole e generando empatia a L’Aquila è possibile: parte, al Ridotto del Teatro Comunale, la stagione “Crescere a Teatro 2019 2020”, il cartellone di spettacoli che il Tsa dedica ai più piccoli e a tutti coloro che vogliono partecipare ad eventi pieni di colori, suoni e magia.

Una delle componenti dell’attività del Teatro Stabile d’Abruzzo, alla quale viene data grande importanza dalla direzione di Simone Cristicchi, è la diffusione della cultura teatrale, i bambini saranno adulti più felici se acquisiscono il gusto per lo spettacolo dal vivo e la capacità di emozionarsi e relazionarsi con gli altri.

Le scelte fatte sono tese a far crescere il giovane pubblico tra la bellezza delle favole, l’alto senso morale di immediata comprensione che trasmettono i personaggi classici del mondo dei bambini, le risate provocate dalle pazze storie di burattini e marionette, il senso di libertà e di avventura che ogni storia racconta.

Si parte domenica 8 dicembre alle 17,30, con Biancaneve e i sette nani, favola musicale con attori e pupazzi liberamente tratta dall’omonima fiaba dei fratelli Grimm, testo e regia Ada Umberto De Palma, musiche e versi Antonio Cericola, con Eliana De Marinis, Tiziano Feola, Zenone Benedetto. Un classico della letteratura per ragazzi che in questa versione pone l’accento sui temi e i sentimenti tipici della fiaba stessa: la purezza dei sentimenti, l’incomprensibile malvagità, e la preziosa amicizia dei sette nani. Una produzione Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con I Guardiani dell’Oca.

Domenica 12 gennaio, alle 17,30, Pinocchio, ideazione e regia Mario Fracassi, musiche e canzoni Paolo Capodacqua, con Santo Cicco, Laura Tiberi e Roberto Mascioletti. Una nuova e originale versione teatrale della storia del famoso burattino tratta dall’omonimo romanzo collodiano dove l’uso dell’ironia è accompagnato dal non-sense o il grottesco, che ne amplificano gli effetti e pervadono lo spettacolo per intero.

L’originalità di questo “Pinocchio” sta nel presentare l’immortale testo di Collodi con il linguaggio della Commedia dell’Arte. Pinocchio è soprattutto l’ultima maschera, l’ultimo erede della tradizione della Commedia dell’Arte, il teatro della finzione per eccellenza; la sua, è la parabola tragica della decadenza della menzogna nella modernità, quella menzogna che non si occulta ma che mostra il naso.

Lo spettacolo è un lungo viaggio insieme ai personaggi, le situazioni e le emozioni delle “Avventure di Pinocchio” per ritrovare, in particolare, il cammino di crescita percorso dal personaggio Pinocchio nel suo divenire: da burattino a bambino. Una produzione Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con Fantacadabra.

Domenica 26 gennaio, alle ore 17,30, Sulla luna in bicicletta di Andrea Calabretta, regia di Zenone Benedetto, con Giuseppe Di Simone, Nicola Liberato, Valerio Bucci.

Siamo nel 1865 e un gruppo di scienziati tenta l’impossibile: il viaggio sulla luna. Quello che non sanno è che i nostro satellite è già abitato. Anzi, quasi sovrappopolato: mostri stralunati, eroi dell’antichità, cavalli alati, baroni immaginari, vivono da secoli – anzi da millenni – indisturbati, se non da poeti e altri visionari.

E allora, mentre gli umani tentano l’impossibile usando la ragione, i lunatici tentano il possibile usando la fantasia. Motori a scoppio contro cavalli alati, razzi ultrasonici contro grilli col singhiozzo, ragione contro follia. Chi vincerà? 50 anni fa l’uomo atterrava (o meglio allunava) sulla luna. Ma poeti e sognatori già c’erano arrivati secoli prima (se non millenni), con la fantasia e senza astronavi, con lo spirito se non col corpo. (gianni rodari addirittura ci arrivò in bicicletta!).

Fra gli altri Jules Verne che a metà dell’800 aveva immaginato un incredibile viaggio a cavallo tra scienza e fantascienza, anticipando la realtà con la fantasia. Dalla luna in bicicletta è un omaggio a tutti quei visionari che hanno sognato l’impossibile e agli scienziati che lo hanno realizzato. Attori, pupazzi, musica, fantasia, divertimento, risate, avventura, questi gli ingredienti di una storia incredibile ma vera, o quasi.

Una produzione Compagnia Teatro Verde di Roma e I Guardiani dell’Oca.

Domenica 16 febbraio, alle 17,30, Storie nell’armadio, testo e regia di Oberdan Cesanelli, musiche Lucia De Angelis, con Oberdan Cesanelli, Stefano Leva, Lorenzo Palmieri. Due attori, spaventati ma curiosi, si avvicinano ad uno strano armadio comparso all’improvviso…che cosa ci sarà dentro? Vecchi costumi teatrali? Polverose parrucche? E cosa si nasconde nell’armadio di ogni bambino? Mostri, streghe, marmocchi dispettosi, draghi, principi, fate? A causa di un lupo alquanto dispettoso, i due attori sono costretti ad aiutare le misteriose creature che si nascondo nell’armadio e a spaventare tutti i bambini presenti in sala. I protagonisti escono magicamente e prendono vita, in un esilarante carosello di storie vecchie e nuove che tentano di spaventare, ma fanno solo divertire. Gran finale con un’esaltante battaglia di cuscini tra gli spettatori! Una produzione Lagru.

Domenica 1 marzo, alle 17,30, Avventure straordinarie, testo e regia Marco Renzi, musiche Luciano Monceri, con Kevin Pizzi e Marco Tombolini. Terra, tanta terra, estratta da una buca che domina la scena. Due esploratori scandagliano il sottosuolo alla ricerca di qualche cosa di sensazionale rilevato dai loro strumenti di superficie, qualche cosa di cui ignorano le dimensioni e la fattezza, qualche cosa che mai nessuno ha misurato prima di allora. È certamente una presenza viva, ma si tratta di una vitalità anomala, diffusa e stranamente immobile. È sotto di loro, a circa 20\25 metri. Come respira, come si nutre, che abitudini ha, è ostile, è brutto, è bello, è simpatico, che cos’è? Il CNR-Centro Nazionale Ricerche per il quale lavorano non può essere avvertito, il rischio che si tratti di un falso segnale è tra le possibilità e in tal caso la figuraccia sarebbe veramente grande. Da quattro mesi studiano e scavano, il Centro attende dati certi e non ipotesi fantasiose. Non hanno altra scelta che verificare le loro misurazioni, la posta in gioco èenorme, potrebbe essere la scoperta scientifica più importante del secolo. Scavano allora, scavano con tenacia e coraggio e alla fine. Una produzione Proscenio Teatro.

Il Tsa, inoltre, si impegna in una straordinaria politica di prezzi: il costo dei biglietti è di soli 7 euro per piccini e accompagnatori adulti facendo dell’accessibilità per tutti una bandiera; è possibile fare abbonamenti per i cinque spetacoli a soli 25 euro e, addirittura, per gli abbonati alla Stagione Teatrale aquilana il costo dell’abbonamento a “Crescere a Teatro” è di soli 20 euro.

Per tutte le informazione è disponibile il Botteghino del Tsa ai numeri 0862-410956 e 348-5247096.