L’AQUILA, PERFORMANCE TRA IL SURREALE E IL NON-SENSE CELEBRA GAC ALLA SHARKY ART GALLERY


L’AQUILA – In occasione della mostra “Frammenti di visione – L’Aquila, città ideale”, venerdì 13 dicembre alle ore 19,00 Sharky Art Gallery, in corso Vittorio Emanuele 188, ospita “Gac–Guglielmo Achille Cavellini”, una performance tra il surreale e il non-sense.

Chi è Gac? O meglio, chi non è Gac? Guglielmo Achille Cavellini (Gac) è stato un artista e collezionista del ‘900, noto soprattutto per aver coniato nel 1971 il termine “autostoricizzazione”, che lo vede protagonista di un’operazione di comunicazione internazionale attorno al sistema dell’arte. Inizia così a produrre lavori in cui esalta la trasformazione dell’artista attraverso l’autopromozione.

“Gac” è una performance in cui vari scritti di quel periodo sono cuciti insieme in un grande “cut-up”, dove il fulcro sarà il “finto concetto” di megalomania. L’autoesaltazione smisurata, in realtà, non è altro che una contestazione. In questo modo Cavellini punta il dito contro la stupidità, l’egoismo, il provincialismo, ma soprattutto ringrazia i suoi nemici per ”la loro involontaria, ma per lui importantissima, collaborazione artistica”.

Con Alessandro Cerini, testi a cura di Katiuscia Tomei. Ingresso libero.

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