L’ITALIA DEL DOPOGUERRA E MARCINELLE IN SCENA AL TEATRO DEI 99 DELL’AQUILA


L’AQUILA – Domenica 15 ottobre con il tutto esaurito è partita la stagione del Teatro dei 99 dell’Aquila, primo ospite Vincenzo Olivieri che con il suo spettacolo “Abruzzo show “ ha entusiasmato e coinvolto il pubblico per due ore di vero show abruzzese.

Domenica 22 alle ore 18,00 secondo appuntamento, sempre molto abruzzese, ma con un taglio molto diverso, dedicato alle donne: “Nessuno lo sapeva che eravamo santi”, una pièce liberamente tratta dall’omonimo poemetto di Eraldo Miscia, scrittore ed intellettuale abruzzese, con drammaturgia e regia di Eva Martelli, prodotto dalla Compagnia teatrale “Il piccolo resto” in collaborazione con l’Associazione L’Altritalia.

Uno spettacolo sull’Italia del dopoguerra, l’emigrazione, la triste vicenda dell’incidente nella miniera del Bois Du Cazier a Marcinelle nel 1956 che causò la morte di 262 minatori, di cui 136 italiani, la maggior parte abruzzesi.

Il lavoro drammaturgico e registico di Eva Martelli è incentrato sull’evocazione di squarci di quotidianità al femminile. Le donne, attraverso una gestualità rituale legata al lavoro domestico, si fanno portatrici di memoria ed evocano le figure di giovani uomini costretti a lasciare la propria terra: Taddeo il meccanico, Stefano il dongiovanni, Antonio lo spretato, Filippone il facchino e Canuto il sindacalista.

Emerge il ritratto dell’Italia degli anni 50, la povertà, l’assenza di lavoro, il bisogno del riscatto sociale, le discussioni nelle Case del Lavoro, ma anche i rapporti familiari e sociali, la condizione femminile. Visioni e squarci di memoria che illuminano il presente e il rapporto ancestrale con la terra d’origine.

Lo spettacolo è stato rappresentato a Marcinelle presso il sito Unesco del Bois Du Caizer, a Lione su invito del Consolato Italiano e dell’Istituto di Cultura, a Chieti, Lanciano, Ortona e premiato con una Targa ad Onore dall’Associazione Familiari Vittime di Marcinelle di Lettomanoppello (Pescara).

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