MUSICISTI SUONANO UNA JAM IN PIAZZA PER CHIEDERE UNO STOP AL COPRIFUOCO

coprifuoco flashmob
foto Luigi Baglione

L’AQUILA – Rappresentanti di esercizi pubblici, artistici, animatori e lavoratori del mondo dello spettacolo sono scesi in piazza Duomo all’Aquila per il flashmob organizzato dai musicisti del capoluogo.

Ognuno di loro ha portato uno strumento, che ha fatto vibrare o suonare con poche note per richiamare l’attenzione sull’attività artistica interrotta dalla pandemia e sulle gravi ripercussioni all’economia locale e al turismo.

Chitarre, percussioni, voci e strumenti in acustico per chiedere al Governo l’annullamento del coprifuoco.

“Un modo pacifico e nel rispetto delle regole, per chiedere di essere ascoltati dal Governo”, ha spiegato Diego Del Vecchio, cantante amatoriale e tra gli organizzatori del flashmob, “per concentrare l’attenzione sulla musica e sullo spettacolo dal vivo che, in città come L’Aquila, rappresentano una grande parte di economia legata ai locali pubblici, ma anche alla vita culturale che vanta grandi istituzioni musicali e teatrali”.

“La nostra è stata un’iniziativa pittoresca e pacifica con cui vogliamo ribadire che se c’è davvero la volontà di far ripartire tutti i settori economici, il coprifuoco non è certo la strada giusta da intraprendere. Il coprifuoco oggi è una misura che penalizza le attività, ormai in ginocchio da più di un anno. Lo spettacolo all’Aquila è forte attrazione per il turismo in vista della stagione estiva, penalizzata nel capoluogo anche dal clima. Non c’è più tempo da perdere”.

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