“PAROLE INVISIBILI”, NEL NUOVO ROMANZO DI CARNICELLI IL MONDO IGNORATO DELL’AUTISMO
L’AQUILA – Un romanzo che vuole dare risalto a un mondo, quello dell’autismo, spesso ignorato dalla collettività. È Parole invisibili, nuovo libro (Tralerighe libri) di Stefano Carnicelli che sarà presentato in piazza Duomo, a L’Aquila, sabato 8 giugno alle ore 18 presso la nuova libreria di Roberto Maccarrone (Mondadori Bookstore).
Insieme all’autore Angelo De Nicola (moderatore), Barbara Bologna e Adriano Sabatini (voci narranti). Interverranno anche Roberto Maccarrone e Marco Valenti.
Parole invisibili racconta la storia di una madre e del suo unico figlio affetto da disturbi autistici. Il romanzo – si legge nella sinossi – si sviluppa su capitoli scritti in prima persona alternata.
Quando è Lorenza a narrare, viene descritto il dramma di una madre alle prese con un terribile destino, aggravato dal fatto che in Italia, un disagio di questo tipo, non è adeguatamente riconosciuto.
Lorenza è profondamente delusa da un’adozione mai arrivata ma vive un fortissimo desiderio di essere madre. La gravidanza viene cercata con ogni mezzo e sfocia in Achille: un bellissimo bambino intossicato da metalli pesanti e aggredito da disturbi autistici importanti.
Quando è la voce muta e invisibile di Achille a parlare, in presenza di un miracolo divino, il bambino si racconta interiormente perché possiede le sue percezioni.
Le sue saranno parole pensate, definite senza avere, purtroppo, il dono di comunicare all’esterno. Il suo linguaggio è muto e le parole diventano invisibili.
Lorenza e Piero subiranno l’orrore di una terribile diagnosi scoprendo l’inesistenza di strutture e cure adeguate.
Capiranno che in altri paesi, come Francia e Stati Uniti, il problema dell’autismo viene affrontato con maggiore decisione utilizzando anche terapie innovative in grado di dare ottimi risultati. Scopriranno, sulla loro pelle, i disagi, anche finanziari, legati all’adozione dei nuovi metodi di cura.
Con coraggio andranno all’estero, avvieranno i percorsi scolastici obbligatori, si circonderanno di una nutrita ed eroica squadra di terapisti nel tentativo di assicurare ad Achille un futuro dignitoso.
Nel romanzo, la voce interiore del bambino interrompe la reale narrazione della storia nel tentativo di dare al romanzo stesso spunti fantastici, anche simpatici, ma sempre aderenti alla realtà. In fondo Achille sente e percepisce a modo suo senza avere ancora la possibilità di relazionarsi attraverso le parole.
Achille vivrà anche la bella complicità di nonno Luigi; un uomo maturo e discreto che testimonierà la presenza di alcuni personaggi bizzarri ricchi di un’antica e indimenticata bellezza. Del resto, essere un po’ stravaganti, significa elevarsi dallo scorrere ordinario di una piatta esistenza. Forse la bellezza, sta proprio in quelle vite che hanno la forza e il coraggio di andare oltre il banale.
Un destino crudele attende i protagonisti. Una vicenda a dir poco sconcertante getterà nella disperazione Piero e Lorenza. Lorenza, in particolare, capirà che non può e non potrà fare a meno di Achille; quel figlio speciale e rumoroso cui ha dedicato tutta la sua vita.
Parole invisibili è un romanzo che vuole dare risalto a un mondo, quello dell’autismo, spesso ignorato dalla collettività. L’autismo non si affronta con gli antidepressivi o con i calmanti e non può essere affrontato isolando il problema o ignorandone l’esistenza.
È un disagio, non una malattia, che va ricondotto in quelli che sono gli aspetti comportamentali da correggere, per far si che un bambino autistico, oggi, possa essere l’adulto di domani, accolto e accettato dalla società.
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