Cultura 23 Ago 2018 12:40

PERDONANZA, LA FAVOLA SULLA DAMA DELLA BOLLA DIVENTA SPETTACOLO TEATRALE

PERDONANZA, LA FAVOLA SULLA DAMA DELLA BOLLA DIVENTA SPETTACOLO TEATRALE

L’AQUILA – “Tra fantasia e storia abbiamo provato a svelare un’identità che cambia ogni anno… sapendo che soltanto la più meritevole del Contado potrà essere la vera Dama della Bolla”.

La Dama della Bolla, ispiratrice del brand “le dame–ritratti che raccontano storie”, è stata dapprima disegnata con matita e colore, per essere poi resa protagonista di una favola per bambine e bambini, e successivamente anche della pièce teatrale “La dama della Bolla”, tratta dall’omonima favola scritta nel 2016 da Francesca Ciccone e Laura Tinari.

Un racconto che narra di quei nobili sentimenti che una giovane donna deve avere per rappresentare la propria città e la propria terra e diventare così un simbolo per tante bambine e adolescenti aquilane che crescono anche nel suo mito.

Drammaturgia, regia, costumi, scenografia, trucco scenico e naturalmente l’interpretazione sono stati affidati alla Scuola di teatro Drama di Rosanna Lancione, con la partecipazione dei Bandierai dei Quattro Quarti con le loro bandiere, chiarine e tamburini.

La pièce, inserita nell’ambito del Cartellone della 724esima Perdonanza Celestiniana, si terrà domenica prossima 26 agosto sotto il colonnato di Palazzo dell’Emiciclo (Villa Comunale) con due spettacoli previsti alle 21,00 e alle 22,30. Partecipazione gratuita.

L’evento, promosso dall’Associazione Future Factory, è patrocinato e realizzato in collaborazione con il Consiglio regionale dell’Abruzzo e con il contributo della Fondazione Carispaq.

Personaggi e interpreti: Rosanna Lancione (narratore), Romina Falone (dama), Sara Urbano (balia), Maria Beatrice Lo Re (banditore), Elena Pettorelli (Isabella), Eleonora De Gasperis (Fiammetta), Eleonora Nardecchia (Isotta), Sofia Climastone (Matilde), Alessandra Cuzzolino (Vittoria), Federico Corridore (Maestro e Giovin Signore), Andrea Ottaviani (Popolano).

Drammaturgia: Benedetta Mancini, Maria Beatrice Lo Re, Giovanni Luigi La Rocca, Vera Lazzaro, Sara Urbano. Con la supervisione di Annalisa Iagnemma.

Regia Rosanna Lancione. Costumi, scenografia e trucco scenico Caterina Cocciolone.


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