PISHKAR AL FESTIVAL DELLA PIANA DEL CAVALIERE, DEBUTTA L’ORCHESTRA FILARMONICA VITTORIO CALAMANI


CONFIGNI – Mercoledì 14 agosto, presso la piazza XX settembre di Configni (Rieti), l’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani farà il suo debutto in grande stile con un concerto sinfonico dedicato a Franz Joseph Haydn, con la sua sinfonia in Fa maggiore numero 89, e Robert Schumann con la magnifica sinfonia numero quattro op. 20 in re minore.

A guidare l’orchestra nel suo primo concerto ufficiale sarà il grande talento del giovane direttore iraniano Hossein Pishkar che, interrompendo le sue vacanze in Iran, ha deciso di fermarsi in Italia per questo appuntamento con la musica sinfonica a Configni prima di tornare in Germania, dove risiede stabilmente dal 2012.

L’evento sarà ad entrata libera fino ad esaurimento posti, con prenotazione vivamente consigliata su www.eventbrite.it.

L’Associazione Festival della Piana del Cavaliere, nel suo terzo anno di attività, si concentra nella realizzazione di un progetto orchestrale che valorizzi talentuosi musicisti provenienti dal panorama nazionale e internazionale, affinché si confrontino all’interno di una realtà musicale professionale che aspira ad una qualità d’eccellenza.

L’obiettivo nasce dalla volontà di investire nella bellezza, nella cultura e nell’arte, ma soprattutto dalla certezza che i giovani siano un patrimonio da coltivare nel rispetto delle loro capacità professionali e artistiche.

L’opportunità di perfezionarsi nell’ambito orchestrale e al tempo stesso di realizzarsi nell’ambito lavorativo è attuabile grazie al sostegno dell’azienda Aisico srl nella persona dell’Ingegner Stefano Calamani, che crede fortemente nel bisogno di investire nella crescita culturale di questo Paese.

Questo sguardo al promettente futuro di una società in cui la cultura ha un ruolo predominante, e su cui vale la pena di investire, non poteva essere meglio rappresentato che dal maestro Hossein Pishkar, che ci ha dato la sua disponibilità affermando che “la musica non è un bene di lusso” e che è necessario capire quanto in realtà rappresenti “una necessità per la cultura, per la bellezza e per la vita umana”.

Un pensiero del genere non può che concretizzarsi in un concerto in cui i giovani, il futuro della nostra società, siano guidati da mani sapienti verso una professione che regala al pubblico un’esperienza indelebile, un evento dal vivo che con la sua potenza emozionale può cambiare la vita delle persone.