PREMIO FLAIANO ALLA CARRIERA PER STEVE MCCURRY, IL GIGANTE DELLA FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA


PESCARA – Il gigante della fotografia contemporanea conosciuto in tutto il mondo, Steve McCurry, ha ricevuto il Premio internazionale Ennio Flaiano alla carriera nel corso della cerimonia di premiazione in Piazza della Rinascita, a Pescara, dove è arrivato in compagnia di sua moglie Andie Belone.

“Bisogna stare attenti a ciò che si desidera. Ho sempre viaggiato e cercato di fotografare l’anima più genuina delle persone, i volti sui quali è impressa l’esperienza di un individuo”, ha detto McCurry alla giornalista Maria Cuffaro che ha presentato la serata.

Statunitense, nato nei sobborghi di Philadelphia, da circa 30 anni Steve McCurry è considerato una delle voci più autorevoli della fotografia contemporanea. L’uso del colore, l’empatia e la grande umanità che trasmette rendono le sue fotografie indimenticabili.

Come il celebre ritratto alla ragazza afghana con gli occhi verdi che ha fatto il giro del pianeta diventando una sorta di simbolo dei conflitti afgani degli anni Ottanta. La foto, scattata nel 1984 in un campo profughi di Peshawar, ritrae l’allora dodicenne Sharbat Gula, orfana, che McCurry ha ritrovato dopo diciassette anni per fotografarla di nuovo e sostenerla anche economicamente nei suoi progetti di vita.

I lavori di McCurry, realizzati in tutti e sei i continenti, raccontano di conflitti, culture che stanno scomparendo, tradizione antiche e popoli contemporanei. Al centro dei suoi scatti c’è sempre l’elemento umano, imprescindibile. Una umanità che traspare vividamente dalla sua persona, umile, disponibile e sorridente, così come l’abbiamo incontrato a Pescara.

FOTO (DI LUCA MIGLIARINI)