“SENTIERI DI CARTA”, A FONTECCHIO CRISTÒ CHIAPPARINO CON “LA MERAVIGLIOSA LAMPADA DI PAOLO LUNARE”

Luigi Guarino

FONTECCHIO – Domenica 30 agosto alle 17,30, a Fontecchio (L’Aquila), secondo appuntamento estivo di Sentieri di carta, progetto che promuove la cultura del libro attraverso presentazioni itineranti di opere di giovani autori.

L’ospite della rassegna libresca dell’Abruzzo interno, ideata dall’associazione Harp, sarà Cristò Chiapparino con il suo ultimo libro La meravigliosa lampada di Paolo Lunare, pubblicato da Edizioni TerraRossa nel 2019.

L’appuntamento è in Piazza del Popolo e da lì si proseguirà a piedi verso Piazza San Nicola dove avrà luogo la presentazione. Modererà l’evento Paolo Fiorucci con brevi interventi sulla storia del borgo a cura di Valeria Pica.

La prenotazione all’evento – possibile inviando un messaggio al numero 349-3844383 – è obbligatoria, per rispettare l’ordinanza regionale in materia di prevenzione Covid-19.

“Sentieri di carta” ha già ospitato a luglio Savino Monterisi (Cronache della Restanza, Riccardo Condò Editore) e nelle edizioni precedenti Peppe Millanta (Vinpeel degli orizzonti, Neo), Roberta Scorranese (Portami dove sei nata, Bompiani) e Valentina Di Cesare (L’anno che Bartolo decise di morire, Arkadia).

“Volevamo creare occasioni di incontro con autori giovani e di conoscenza della letteratura abruzzese contemporanea promuovendo la cultura del libro attraverso una formula che esaltasse anche la bellezza del nostro borgo”, dice Valeria Pica. “Così è nata l’idea di Sentieri di carta, in cui alla presentazione di opere letterarie si abbina una breve passeggiata patrimoniale di Fontecchio in cui gli scorci della fontana monumentale, del giardino sotto la Torre dell’orologio, dell’Oasi naturalistica e della piazzetta di San Nicola fanno da scenografia. Abbiamo anche pensato che ogni autore e autrice potesse trovare un nesso, un legame con il luogo in cui raccontava la storia del proprio libro e così i brani letti in un punto preciso del borgo acquistano maggiore forza”.

“Trovarsi all’aperto – anche in periodi pre-Covid – ha offerto la possibilità di moltiplicare l’effetto di valorizzazione del patrimonio culturale sia per l’opera scritta sia per i monumenti e il paesaggio; l’aspetto innovativo di Sentieri di Carta risiede proprio nell’offerta combinata e nella veste informale, ma non per questo meno professionale, delle presentazioni di libri”.

“È forte il bisogno di riappropriarsi degli spazi di convivialità e di promuovere eventi culturali che avvicinino le persone alle varie forme culturali sradicando la sensazione di distacco o inadeguatezza che molti provano quando si propongono attività di questo tipo. Il nostro lavoro vuole costruire ponti e rendere la cultura accessibile per farla percepire come parte integrante della nostra vita”, conclude la Pica.

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