UN GIALLO AMBIENTATO IN ABRUZZO, DOPPIA PRESENTAZIONE PER “IL CAPPELLO DELLA BADANTE”


L’AQUILA – Tre racconti, tre gialli che narrano delle indagini del sostituto commissario della questura dell’Aquila Rino Sorrentino – personaggio di fantasia, come di fantasia sono i luoghi in cui si svolgono i misfatti – nel Borgo Aterno e a Vicopago, alla periferia del capoluogo abruzzese.

È Il Cappello della badante, primo romanzo di Mauro Tordone, 63 anni, funzionario della Prefettura dell’Aquila e sindaco di Balsorano dal 2012 al 2017.

Il volume sarà presentato a Sora (Frosinone), città nella quale l’autore ha compiuto gli studi liceali, e all’Aquila: il primo appuntamento è per sabato prossimo, alle ore 18,00 nella libreria Universitas, in via Giovanni Giurati 1; il secondo è per il sabato successivo, 26 ottobre alle ore 18,00, presso la libreria Mondadori, in piazza Duomo all’Aquila.

Da sempre appassionato di letteratura, assiduo lettore di polizieschi, noir e gialli, Tordone non nasconde che l’ispirazione gli è arrivata proprio dalla scorpacciata dei libri di Camilleri, Manzini, Malvaldi, Di Giovanni e Lucarelli

“C’è stato un periodo in cui non c’erano libri gialli italiani in uscita – racconta – . Allora mi dissi: ora provo a scriverlo io. Vediamo che viene fuori. E così ho scritto le prime due storie, legate tra loro non solo dalle indagini del sostituto commissario, ma anche da alcuni elementi di convergenza e poi ho voluto sfidare me stesso con lo sconvolgere quello che avevo scritto. E così è nata la terza storia che ha dato al libro la conclusione e la morale”.

La varietà e l’eterogeneità dei personaggi, che compiono le loro azioni in contesti a volte torbidi a volte surreali, ma sempre ricchi di vitalità, trovano un elemento di unificazione nel lavoro del sostituto commissario, che tutto riconduce dentro i confini delle sue capacità investigative e delle sue accorte indagini.

Ma ogni volta ci sarà sempre l’intervento di una “mano superiore” ad affiancare l’opera di Sorrentino.

La prima indagine si svolge soprattutto in un borgo creato dalla fantasia dell’autore lungo le rive del Fiume Aterno, dopo il terremoto del 6 aprile del 2009. Tutto nasce da uno sparo avvertito nel borgo di notte, il cui seguito porterà a svelare fatti criminosi che finiranno per sconvolgere la vita del Borgo Aterno, mentre una voce narrate in vernacolo seguirà quei fatti e le indagini del sostituto commissario con proprie considerazioni ed oscure indicazioni.

La seconda indagine porterà Sorrentino nel paese di Vicopago dove la scomparsa del Sindaco ed una passionale corrispondenza si intrecceranno con le vicende di vita di quel paese tra paura ed omertà.

La terza ed ultima indagine nasce da una visione fantastica dei fatti e dei luoghi che l’autore, in un momento di ripensamento, fa rivivere tra sogno e magia.

Ma la morale saprà prevalere anche sui tanti colpi di scena.