Il 2025 in bottiglia. L’annata che verrà, cosa aspettarsi dal Barolo 2021?
BAROLO – È tempo di previsioni per il nuovo anno che sta per arrivare, soprattutto per i vini di alta gamma. Tra questi, sicuramente sul podio, il Barolo è il “Re dei vini”, uno più celebri e importanti del panorama nazionale e internazionale. L’annata 2001 verrà messa in commercio dal 1° gennaio 2025, e qualche giorno fa a Barolo (Cuneo), all’Enoteca regionale, nel corso dell’anteprima “L’annata che verrà. Cosa aspettarsi dal Barolo 2021?”, produttori, critici, enologi, hanno discusso sulle aspettative e sui risultati previsti per la sua uscita.
Tra i partecipanti Michele Longo, critico enologico, e tra i massimi esperti di Barolo, che ha espresso il suo parere al riguardo: “L’annata 2021 del Barolo potrà realmente rivelarsi la migliore di questo inizio millennio e una delle migliori di sempre, nella sua unicità, molto diversa da quelle che l’hanno preceduta. Sicuramente bisognerà avere un po’ di sensibilità, saperla ascoltare nel suo modo di svelarsi, piano piano, anno dopo anno. Ma sarà certamente un’annata che saprà coniugare eleganza, potenza, profondità e carattere”.
Quindi nessun dubbio sulla bontà e sul livello qualitativo delle nuove bottiglie, pronte ad essere conservate per lungo tempo, per poi essere degustate dopo anni, con un’esaltazione di profumi e di aromi.
Un’annata che si preannuncia essere tra le migliori degli ultimi decenni, come conferma ancora Longo: “La 2021 sarà un’annata eccellente e molto intrigante. Nonostante un andamento climatico all’inizio non semplice, grazie al calo delle temperature e dalle escursioni termiche che si sono potute osservare dalla seconda metà di settembre in avanti, il risultato viticolo finale è stato nel suo complesso ottimale”.
Durante l’incontro gli spunti di riflessione sono stati numerosi, a cominciare proprio dalle analisi qualitative e quantitative legate all’andamento climatico, uno dei fattori più importanti da prendere in considerazione negli ultimi anni, e che sempre più sta diventando un fattore di rischio per i produttori, che devono studiare nuove metodologie per ottenere in bottiglia il risultato sperato e voluto.
Al riguardo Luca Rostagno, tecnico enologo, ha sottolineato: “Dal mio punto di vista, gli eventi meteorologici che hanno caratterizzato l’annata 2021 sono stati le nevicate di gennaio che hanno garantito una buona disponibilità idrica, il ritorno del freddo di inizio aprile, e il caldo della prima metà di settembre, le buone escursioni termiche, a cui si sono aggiunte le piogge di fine settembre e inizio ottobre. Nello specifico poi, l’andamento climatico degli ultimi due mesi ha reso i grappoli di nebbiolo molto ricchi, concentrati e con una perfetta maturazione fenolica”.
La manifestazione è stata anche l’occasione per presentare il nuovo progetto “Oltre l’annata: viaggio nel terroir e nelle Mga comunali del Barolo 2021”, a cura di Michele Longo e della direttrice dell’Enoteca regionale, Cristiana Grimaldi, e per ufficializzare la nuova Commissione tecnica di degustazione Amalia Cordero, che avrà non solo il compito di scegliere le nuove ammissioni all’Enoteca regionale, ma anche di indicare il Barolo istituzionale rappresentativo delle prossime annate.
La Commissione sarà composta da Michele Longo (presidente), Rosalba Rolando, Elena Bonelli, Federico Oberto, Giancarlo Germano, Luca Rostagno, Federico Scarzello, mentre come membri interni sono stati nominati Claudio Botto e Luca Marenco.
L’importanza delle Mga di Barolo
Per quanto riguarda il nuovo progetto, l’idea è di far apprezzare sempre di più le diverse espressioni dei terroir del Barolo attraverso le Mga (Menzioni geografiche aggiuntive) comunali.
Una cartina tornasole del Barolo e delle sue molteplici espressioni, che aiuterà ad apprezzare con sempre più consapevolezza da parte del consumatore quello che si trova nel calice.
In merito Cristiana Grimaldi si è dimostrata molto felice ed orgogliosa di quello che si sta ottenendo: “Ci sono progetti che nascono velocemente e altri che, invece, maturano lentamente, come un buon Barolo. ‘Oltre l’annata: viaggio nel terroir e nelle Mga comunali del Barolo 2021’ è uno di questi. È un’idea che porto con me da molto tempo: andare oltre il racconto delle annate esplorando e valorizzando un aspetto imprescindibile del Barolo che spesso rimane in secondo piano, ossia il legame profondo con le sue MGA comunali. Negli ultimi mesi questa sfida ha preso forma e sostanza grazie alla collaborazione con Michele Longo e la supervisione di Ian D’Agata (autore e critico di fama internazionale, che partecipava in collegamento da Shangai), fondamentali per trasformare questa mia visione in realtà”.
Il progetto entrerà nel vivo a nel 2025 con quattro incontri fissati per sabato 8 marzo, 14 aprile, 10 maggio e 14 giugno.
“Uno degli obiettivi principali dei nostri incontri è il coinvolgimento diretto dei produttori – ha concluso alla fine dell’incontro Claudio Botto, presidente dell’Enoteca regionale – . Crediamo fermamente che siano loro, con il loro lavoro e la loro passione, i veri ambasciatori del Barolo. Continueremo a creare occasioni in cui possano essere protagonisti, condividendo non solo i loro vini, ma anche le loro storie e il loro legame con il territorio”.
Sostieni Virtù Quotidiane
Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.
