EGO INTERNATIONAL, I CLIENTI INTERNAZIONALI E IL VINO ITALIANO


ROMA – A parlare in favore dei vini italiani sono le recensioni di Unione Italiana Vini, Ismea e Assoenologi, almeno per quanto riguarda l’export delle bottiglie nostrane all’estero. I numeri sono chiari: l’anno scorso la differenza tra import ed export di vini ha superato per la prima volta i 6 miliardi di euro. Da una parte c’è il calo dei prezzi del mercato interno, dall’altra la continua crescita dei volumi di bottiglie italiane vendute in tutto il mondo. Germania, Stati Uniti, Cina: destinazioni diverse, che offrono opportunità interessanti per le cantine che vogliono puntare alla vendita all’estero per crescere.

Interessanti le osservazioni e le opinioni su Facebook e sul sito web di EGO International, azienda di consulenza per l’internazionalizzazione che ha spesso evidenziato i segnali positivi del settore agroalimentare, in particolare quello del vino. EGO International aveva infatti previsto i risultati dell’anno scorso, con alcune recensioni che analizzavano i trend delle vendite oltre confine. Le recensioni di Coldiretti Marche, citate da EGO International, parlavano di un +12% a Settembre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per un valore complessivo di 12.5 milioni di euro.

Opinioni e pareri di EGO International sui mercati più interessanti

La produzione e la vendita di vino ricopre oggi un ruolo importantissimo nel contesto dell’export Made in Italy. A dimostrarlo sono i risultati ottenuti nei differenti mercati globali. Un primo sguardo all’Europa continentale: qui sono i clienti tedeschi ad amare più di tutti le grandi etichette italiane. Stando alle opinioni di EGO International, la Germania è uno dei partner commerciali più rilevanti del nostro Paese, e un cliente di grande valore per le Cantine dello Stivale: Secondo i dati UIV, il 47% dei consumatori di vino tedeschi beve bottiglie italiane.

Altro Paese importante è oggi la Gran Bretagna, mercato florido specialmente per le cantine impegnate nella produzione di Prosecco: nel Regno Unito, il noto vino frizzante italiano ha da tempo spodestato lo Champagne francese. Se si guarda al contesto extraeuropeo, sono invece gli Stati Uniti a offrire le migliori opportunità ai produttori italiani. Anche tra i clienti americani, la popolarità dei vini italiani supera quella delle bottiglie francesi.

Opportunità per le cantine italiane, le recensioni di EGO International

Accanto ai contesti commerciali maturi e ben consolidati, le opinioni degli esperti commentano le interessanti opportunità dei mercati in espansione. Le destinazioni asiatiche dell’estremo oriente, per esempio, offrono prospettive di crescita certamente redditizie. Si guardi anche solo all’esempio della Cina e ai suoi potenziali clienti, sempre più interessati alla qualità del Made in Italy e ai suoi prodotti più tipici, come ad esempio il vino. Interessante sottolineare come l’economia del vino veda impegnate tutte le Regioni dello Stivale, da nord a sud. Le recensioni di EGO International evidenziano per esempio le potenzialità delle cantine di Sicilia e Puglia, oggi due regioni che vantano una grande crescita delle vendite e della superficie di territorio coltivato. L’internazionalizzazione, nel settore del vino, si è dunque rivelata essere un investimento vincente per gli imprenditori più intraprendenti e capaci. L’auspicio è che il trend già positivo degli ultimi anni continui a crescere: un ottimo canale di vendita per i migliori prodotti Made in Italy, e un motore importante per lo sviluppo del settore enologico del nostro Paese.