Gelaterie e gelatieri 02 Dic 2025 15:56

Il nuovo racconto del maestro gelatiere Loris Montanaro che vince il premio della critica a Sherbeth e corre a imparare l’arte del panettone

Il nuovo racconto del maestro gelatiere Loris Montanaro che vince il premio della critica a Sherbeth e corre a imparare l’arte del panettone

MILANO – Dal palco di Sherbeth 2025 a Palermo, dove ha ritirato il Premio della critica “Francesco Procopio Cutò” con il suo Farid, gelato allo zafferano e acqua di rose, all’upgrading nel laboratorio milanese di Stefano Guizzetti “per imparare a fare il panettone”.

Per Loris Fabrizio Montanaro, ex program manager nelle telecomunicazioni, oggi artigiano dell’arte fredda, è stato un attimo. Da Palermo a Milano senza passare per la sua microbottega a Chieti Scalo. Parliamo di Scilò gelateria contemporanea diventata in poco più di un anno dall’esordio un riferimento imperdibile per estimatori di ogni età.

Un’insegna fresca e ambiziosa che va collezionando belle affermazioni nella narrazione gastronomica (2 coni Gambero Rosso) oltre a ricette corte, pulite e identitarie.

Loris Montanaro, ex program manager che ama le storie di gelato: “Un percorso emozionale che può accendere ricordi”

Scilò riaprirà col nuovo anno e sono alte le aspettative sulla nuova vetrina fredda del territorio che il maestro gelatiere di Chieti apparecchierà per la nuova stagione.

Non mancheranno i gusti che hanno entusiasmato pubblico, critica e lo stesso presidente di giuria Paolo Marchi al concorso che ha suggellato la 17esima edizione di Sherbeth. Vale a dire Farid, elegante base latte aromatizzato con pistilli di purissimo zafferano aquilano tenuti in infusione nell’acqua di rose. E il poetico Dolce del Poeta creato, come racconta Montanaro, pensando all’unione ideale tra Abruzzo e Sicilia: il gusto del parrozzo di dannunziana memoria e la mandorla siciliana.

E ancora nuovi gusti, nuovi racconti, nuovi compagni di viaggio. “Fare rete è fare territorio” ripete Montanaro a Vq, “di sicuro lavoreremo per ampliare il nostro racconto”.

Loris Fabrizio Montanaro

“Il gelato” sottolinea l’artigiano abruzzese, “può essere un mezzo di rappresentazione della complessità in cui viviamo. Dobbiamo essere pronti a sperimentare senza perdere di autenticità, in questo modo potremo dirci davvero contemporanei”.

Identità, storytelling, innovazione e grande capacità di mettersi in gioco. Montanaro, diploma in gelateria contemporanea all’Alma di Colorno, si è calato a testa bassa nell’avanguardia pura targata Guizzetti, uomo dell’anno con la sua rivoluzionaria gelateria botanica che racconta la tradizione con metodo scientifico e con l’eccellenza del grande lievitato natalizio (anche quest’anno al top delle classifiche di settore).

“Da Ciaccolab lavoriamo sodo” racconta Montanaro in pausa pranzo, “le giornate sono intense e mai ripetitive, i profumi di ogni tipologia di panettone sono inebrianti. Abbiamo a che fare con un grandissimo professionista che esprime avanguardia assoluta” dice del venerato Guizzetti.

“Al rientro, in Abruzzo, la novità sarà ampliare l’offerta di Scilò aprendo in modo più strutturato anche all’arte dolce”.

“L’Abruzzo merita tanto di più, fiducia e nuovi investimenti” considera il maestro gelatiere-manager. “Con il turismo che cambia alla ricerca degli ultimi paradisi di natura e di biodiversità, tutto lascia pensare che i prossimi tempi saranno fecondi per il nostro territorio, l’enogastronomia dovrà essere lo specchio di tanta ricchezza naturale. Perciò professionalità nelle proposte e nei servizi, e sinergia tra tutti gli operatori è ciò che auspico per il nuovo anno”.

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