I paccheri Verrigni portabandiera del made in Itlay al The italian show di Amburgo per conquistare il mercato tedesco
di Giorgia Roca
AMBURGO – Alla terza edizione di “The italian show”, format internazionale promosso dall’organizzazione I love italian food per la diffusione della cultura enogastronomica italiana nel mondo, ad Amburgo lo scorso 17 novembre, ha preso parte al menù degustazione anche la pasta Verrigni, dell’omonimo antico pastificio rosetano noto per la sua filiera cortissima e l’utilizzo di solo grano italiano 100%, proveniente dall’azienda agricola Solagnone, legata a maglie strette alla proprietà.
Infatti, tra gli oltre 50 espositori italiani presenti alla manifestazione rivolta a chef, sommelier, pizzaioli, buyer e professionisti del settore Ho.Re.Ca., nell’elegante cornice dell’hotel Grand Elysèe della città tedesca, si è distinta anche l’azienda di Francesca Petrei Castelli, di cui si è degustato il mezzo pacchero con una ricetta al gorgonzola preparata da alcuni chef dell’associazione cuochi Germania.
“È stata un’occasione per incontrare i cuochi dell’associazione tedesca e molti fra i migliori ristoratori di Amburgo e dintorni”, racconta la “regina” della pasta. “Il mercato tedesco non è facile per un prodotto come quello Verrigni, poiché la Germania nell’immaginario collettivo non predilige la pasta, ma l’offerta di cibo di alta qualità e la ricerca da parte della buona ristorazione tedesca in questo paese è veramente cresciuta negli ultimi anni, e l’azienda abruzzese può in tal modo avvicinarsi con maggiore fiducia”.
L’evento si è articolato in show cooking e performance enogastronomiche, masterclass dedicate al mondo della pizza, talk tematici con esperti e protagonisti dell’ospitalità, degustazioni guidate di vini italiani a cura dei migliori sommelier, e si è concluso con la cerimonia ufficiale di consegna degli attestati ai ristoranti italiani di Amburgo.
Il format ha il triplice obiettivo di formare, assaggiare e promuovere le filiere del made in Italy, anche attraverso la testimonianza di personalità di spicco nel settore, come lo chef stellato Gennaro Esposito che ha dimostrato la versatilità del pomodoro.
“Abbiamo avuto modo di notare, inoltre, delle ricche e preziose carte dei vini in ottimi ristoranti, uno fra tutti il Gallo Nero di Corrado Falco, dove abbiamo avuto il piacere di cenare e apprezzare una cucina davvero eccezionale ed un servizio impeccabile”, racconta Francesca Petrei Castelli.
Occasioni del genere non soltanto stimolano una sana competizione e il perfezionamento continuo del proprio lavoro ma favoriscono in particolare i rapporti commerciali e un sistema di collaborazione che può manifestarsi anche a distanza di tempo: “La curiosità gastronomica da parte della popolazione di Amburgo è in crescita ed è una buona prospettiva. Ora ci metteremo al lavoro per ricontattare i professionisti incontrati e penseremo ad una distribuzione capillare e ideale per diffondere il nostro prodotto sul territorio”.

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