L’AQUILA 10 YEARS LEATER, AD AMBURGO MOSTRA DI FRANCESCA FALLI E FRANCESCO LOLIVA


AMBURGO – Nella splendida città-stato tedesca, la seconda più popolosa della Germania, l’artista aquilana Franscesca Falli e il fotografo e cardiologo Francesco Loliva, originario di Putignano (Bari), hanno inaugurato lo scorso 26 marzo nella Werkkunst gallery, in Eppendorfer Weg 235 (Inartegallery) la loro mostra “Caos: L’Aquila, 10 years leater”, fruibile fino al 26 aprile prossimo.

I dieci anni trascorsi dal forte sisma, che nel 2009 mise in ginocchio L’Aquila e il suo comprensorio, raccontati da due punti di vista e generi artistici molto diversi uniti nello stesso percorso comunicativo.

Da un lato le opere di arte grafica della sanguinaria artista aquilana, allieva del maestro Marcello Mariani, che ha vissuto in prima persona le vicende della città, e dall’altro lato le foto del fotografo pugliese, per la prima volta, sui luoghi del disastro.

Il capoluogo che vive una lenta ricostruzione pubblica del centro storico in uno strano equilibrio di macerie e gioielli architettonici riportati in luce, come la Basilica di San Bernardino e che sembrano agli occhi del dottor Loliva “un paziente in coma appena estubato che adesso deve affrontare il delicato processo di riabilitazione”, ormai di fronte alla sfida di riportare la gente a vivere il centro storico, non solo nei giorni di grandi eventi e feste.

A impressionare per le strade del centro “il rumore del silenzio” racconta Loliva a Virtù Quotidiane, “ho avuto la conferma di quello che avevo letto prima di venire a L’Aquila”.

In questi luoghi dove è difficile trovare il limite tra la vita e i cantieri, la pittrice aquilana, dopo una lunga e sofferta pausa artistica, è tornata a creare opere che parlano della città.

Collage di paesaggi distorti e pop art di forte impatto visivo che riflettono il senso di smarrimento e confusione vissuti da chi come Francesca, dopo il terremoto, ha vissuto nel centro storico con la sua famiglia tra il silenzio assoluto della notte ed il caos della grande macchina della ricostruzione “dove sembrava di vivere in una tela metafisica”.

L’uso degli specchi e di simboli provocatori dell’artista aquilana nelle sue creazioni in forte contrasto con le immagini dai colori morbidi del paesaggio urbano ferito dal sisma fotografate da Loliva, riflettono la situazione complessa della città “in un connubio di pace e caos”, come raccontano i due artisti.

Le opere, che rappresentano il passato e il presente del capoluogo abruzzese, rivolgono un messaggio al futuro nel coinvolgere e sensibilizzare l’attenzione di un pubblico più ampio, oltre i confini italiani, riguardo le zone colpite dagli ultimi terremoti del centro Italia attraverso l’uso dell’arte. Valerio Epifano

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