Enogastronomia 08 Mag 2026 12:42

Il gusto di Rustichella d’Abruzzo conquista il cinema italiano ai David di Donatello

Il gusto di Rustichella d’Abruzzo conquista il cinema italiano ai David di Donatello

ROMA – “Una notte intensa, elegante e profondamente italiana, dove cinema e gastronomia si sono incontrati in un racconto fatto di emozioni, identità e bellezza. In questo scenario, Rustichella d’Abruzzo ha confermato ancora una volta la propria capacità di trasformare la tradizione in esperienza contemporanea, portando l’Abruzzo nel cuore della più importante celebrazione del cinema italiano”.

Queste le parole dì Stefania Peduzzi, titolare di Rustichella d’Abruzzo, l’azienda fondata nel 1924 con il nome di Pastificio Gaetano Sergiacomo, e che oggi esporta in più di 70 Paesi e che ha accompagnato gastronomicamente la notte dei David di Donatello.

Come già avvenuto anche nella scorsa edizione, Rustichella d’Abruzzo è stato food partner dell’evento, giunto alla sua 71esima edizione, insieme a Elle Italia, curando l’esclusivo welcome cocktail e il light dinner ufficiale dedicato a candidati e ospiti della serata.

Tra il fascino senza tempo di Cinecittà, il glamour del red carpet e i protagonisti del grande cinema italiano, anche l’alta gastronomia ha avuto il suo momento sotto i riflettori.

L’evento si è svolto nello straordinario scenario della “Roma antica” di Cinecittà, che in una notte sola ha accolto il cuore pulsante del cinema italiano contemporaneo.

Il menu, firmato Rustichella d’Abruzzo e realizzato dallo chef Massimiliano Cappucci insieme al suo team composto da Giorgio D’Ignazio e Alessandro Speziale, ha raccontato l’identità della pasta abruzzese attraverso una proposta gastronomica raffinata e sorprendente.

Protagonisti assoluti della serata sono stati i celebri paccherini alla frutta, una creazione audace ed elegante che ha conquistato un pubblico d’eccezione composto da attori, critici cinematografici, registi e ospiti illustri.

“Un piatto capace di unire tecnica, ricerca e sperimentazione, trasformando ogni assaggio in un’esperienza sensoriale”, dice ancora Peduzzi, presente all’evento insieme all’ufficio marketing dell’azienda.

“Non è mancato un omaggio alle radici dell’azienda: nel percorso culinario ha trovato spazio anche una raffinata reinterpretazione del tradizionale timballo abruzzese, rivisitato in chiave contemporanea per raccontare il territorio con autenticità, memoria e stile”, conclude.


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