Accessori da vino, il robot che mixa da solo i cocktail e l’erede della monumentale Vigna delle Sanzioni. Voci dal Merano Wine Festival
MERANO – Tutto quello che ruota attorno al vino – dal semplice cavatappi all’inaspettata chiavetta usb che si cela in un tappo di sughero – il robot che miscela da solo i cocktail e l’erede della monumentale Vigna delle Sanzioni.
Il 34esimo Merano Wine Festival andato in archivio oggi, è stato come sempre occasione per scoprire curiosità, storie e aneddoti andando oltre il calice.
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Giandomenico Gigante a Terranuova Bracciolini, in provincia di Arezzo, da qualche anno ha rilevato la Vigna delle Sanzioni, vigneto monumentale che deve il suo nome al fatto che fu realizzato dal regime fascista in risposta alle sanzioni che la Società delle Nazioni comminò all’Italia per l’attacco di Mussolini all’Impero di Etiopia: un modo per dimostrare la grandezza considerando che vennero impiegati più di 100 operai e uomini, donne e bambini lavorarono tutti i giorni per due anni, a mani nude e con pochi attrezzi e qualche mulo, per trasformare una montagna in un’autentica scultura.
Marianna Annio con la sua azienda Pietraventosa è portabandiera della riscoperta del Primitivo di Gioia del Colle, areale sul quale oggi si stanno concentrando le mire di molti ma sulle cui potenzialità fino a pochi anni fa erano in pochi a credere.
Marco Busini con la sua Accessori da vino realizza e personalizza dai calici ai decanter, dai cavatappi alle glacette.
Fredd Lab, che a Reggio Emilia produce e commercializza ghiaccio, ha presentato un nuovo robot che mixa da solo i cocktail.
La Campania del vino si è intanto presentata unita al Merano Wine Festival 2025 con un progetto corale di valorizzazione e promozione del territorio: “Campania Wines”. Nello spazio esclusivo Casa Campania, quattro Consorzi del vino hanno dato vita ad un luogo di incontro, degustazione e racconto dedicato alla qualità e alla ricchezza enologica della regione. Capofila dell’iniziativa è stato il Sannio Consorzio Tutela Vini, in qualità di soggetto mandatario dell’Ats “Campania.Wine”, costituita insieme al Consorzio Tutela Vini Vesuvio, al Consorzio Vita Salernum Vites e al Vitica-Consorzio Tutela Vini Caserta.
Come ha detto Chiara Giorleo, giornalista enogastronomica, “un modo per raccontare una immensa diversità, fatta anche di attrattive culturali, artistiche e gastronomiche”.
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