MERANO WINE FESTIVAL 2020, PRONTA L’EDIZIONE ANTI COVID 19


MERANO – Il Merano Wine Festival si farà. L’edizione numero 29 sarà un ritorno alle origini, ma mai così digitale e innovativa.

La presentazione ufficiale della manifestazione è avvenuta in video conferenza e il festival si preannuncia perfettamente a prova di Covid-19.

Nato nel 1992, il Merano Wine Festival tornerà dal 6 al 10 novembre in una formula diffusa e ristretta.

“In questo cambiamento abbiamo assistito a disdette e rinvii al prossimo anno di tanti grandi eventi, ma noi abbiamo deciso di concepire il Merano Wine Festival in una formula nuova, secondo le disposizioni per il contenimento del contagio”, afferma Helmut Koecher, patron del festival.

Due gli elementi cruciali sui quali ruoterà l’edizione 29: un massimo di 500 persone tra produttori e visitatori e 4 metri quadrati a persona. Per mantenere questi punti fermi, il festival si terrà tra il Kurhaus, che conterrà massimo 500 persone, dei quali 50 produttori, la Gourmet Arena per 366 persone, l’hotel Therme per 72 e il Teatro Puccini per 87.

Ogni tavolo di esposizione dei produttori avrà una lunghezza di almeno 2 metri e vedrà contemporaneamente due visitatori e un espositore.

Il patron ha pensato proprio a tutto e nel kit per ogni visitatore contenente sacchetta e calice sarà presente anche un bicchiere in rame, che sarà un passaggio intermedio con le tradizionali sputa vino. “Abbiamo pensato al rame che è un naturale antivirus e antibatterico”, specifica.

Prima di accedere al MWF verrà effettuata la misurazione della febbre, la registrazione delle persone “così come accade nei ristoranti in Germania” sottolinea Koecher e poi sale areate, accessi di entrata e uscita separati e percorsi obbligati.

L’ingresso sarà gestito in due fasce orarie: la mattutina e la pomeridiana. Il visitatore che accederà al Kurhaus nella mattina, potrà accedere nelle altre aree nel pomeriggio e viceversa.

Quattro gli eventi che si svilupperanno nel corso delle quattro giornate: il Naturae e Purae, Bio & Dinamica nell’Hotel Therme con 4 sessioni nelle quali ruoteranno 20 produttori; l’Official Selection al Kurhaus con due sessioni da 122 produttori massimo ciascuna; la Wine Hunter Area che oltre al Kursaal vedrà il coinvolgimento degli hotel e la Gourmet Arena con 100 produttori del food e un ampio focus sulla Campania e su Avellino, “dove presto organizzeremo un grande evento – aggiunge l’ideatore -. Sto lavorando con il regista Maurizio Gigoli, alla realizzazione del film “Wine Odyssey” un altro ritorno alle origini del vino, di cui presenteremo un teaser al Teatro Puccini il 5 novembre”.

Non mancherà la Catwalk Champagne, la sfilata dedicata alle eleganti bollicine francesi. Verranno coinvolti anche i negozi della cittadina nella Catwalk Bollicine, una degustazione itinerante di bollicine in collaborazione con il Milano Wine Festival, gli hotel della città che integreranno la Wine Hunter Area e i ristoranti del territorio, che avranno in degustazione i vini selezionati.

E nell’anno dove smart working, e-commerce e digitalizzazione hanno preso piede, il MWF ha già in cantiere tante novità virtuali. A cominciare dalla convenzione con la piattaforma di e-commerce del gruppo Volta di Verona, alle wine e masterclass digitali organizzate in collaborazione con il Milano Wine Festival e poi ancora il sommelier personalizzato.

“Mi sono ispirato all’idea dell’Islanda, con le Own Guide – spiega – che portano in giro per il Paese il visitatore che rimane a casa. Allo stesso modo, con Book your own sommelier, i visitatori che non saranno presenti al festival potranno prenotare un sommelier che sarà in collegamento audio e video con loro e assaggerà i vini con i produttori presenti. Questa edizione sarà un back to the roots, back to the future – ritorno alle origini, verso il futuro – conclude Koecher – e se dovesse tornare una seconda ondata di lockdown, saremo pronti a fare un’edizione solo digitale”.

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